Voli: 13 aprile Neos su Nosy Be, ma è scontro con l’Etiopia

Il 13 aprile l’Aeroporto di Nosy Be-Fascene ospiterà, dopo mesi, il primo volo internazionale: l’ha detto il ministro del Turismo Joël Randriamandranto. Si tratta di un volo charter operato dal vettore italiano Neos Air, che avrebbe accettato le condizioni delle Autorità malgasce. Si attende poi che i cieli siano riaperti anche ad Air Austral (con sede a La Réunion), e ad altre compagnie, mentre sinora L’Isola dei profumi si deve accontentare dei tre voli settimanali e nazionali, offerti da Tsaradia. (Air Austral punta agli scali di Nosy Be e Toamasina, ndr). A far discutere è stata poi una dichiarazione della ministra della Comunicazione e della cultura, oltre che portavoce del Governo, Lalatiana Rakotondrazafy Andriantongarivo: i doganieri malgasci saranno assegnati in via permanente all’Aeroporto di Addis Abeba, per eseguire controlli – legati al traffico di preziosi – sui voli Ethiopian Airlines provenienti dal Madagascar.

(Ha aggiunto che sarebbero in corso contatti con Airlink e Kenya Airways, per riaprire anche a questi vettori, ndr). L’accordo, che coinvolgerebbe anche i servizi segreti di Addis Abeba, sarebbe insomma in via di conclusione. Il vettore etiope è stato invece un po’ più generico, segnalando che in merito alla proposta sarebbero in corso delle trattative. Tuttavia per alcuni osservatori, questa pretesa di extraterritorialità dei malgasci sarebbe eccessiva.

Alleggerimento restrizioni anti-Covid, il Madagascar riparte

In seguito all’intervento del presidente del Madagascar, Andry Rajoelina – domenica, in televisione – l’Isola è incamminata verso l’uscita dall’era pandemica: «Il Paese sta vincendo la lotta contro il coronavirus», ha dichiarato. L’alleggerimento delle restrizioni – deciso per il miglioramento dei parametri sanitari – è apparso infatti considerevole. In primis, tirano un sospiro di sollievo i residenti nella Regione Analamanga, che non saranno più sottoposti al lockdown dei fine settimana. Programmata quindi al 4 luglio, la riapertura dei confine regionali di Analamanga, Vakinankaratra, Anosy e Matsiatra Ambony.

Riprenderanno altresì i voli interni del vettore Tsaradia, ma i passeggeri saranno sottoposti a test, tre ore prima del volo. Le frontiere esterne continuano però ad esser chiuse all’ordinario traffico commerciale, con l’eccezione delle categorie specificamente autorizzate. Scuole e università riaprono da oggi 2 giugno, e i luoghi di culto sono ora accessibili, seppur con capacità limitata. Le riunioni con oltre 100 persone sono ancora vietate. Per cautela, lo stato di emergenza sanitaria è stato esteso per altri 15 giorni, ma il coprifuoco in Analamanga, Vakinankaratra e Matsiatra Ambony è stato posticipato dalle 23.00 alle 4.00.

Alcuni centri di cura per il Covid sono stati chiusi, e gli alberghi trasformati in ospedali saranno restituiti alla destinazione naturale.

Voli interni, ecco la terza compagnia

Torniamo, a distanza di poche ore, sull’interessante tema del trasporto aereo interno malgascio. Segnaleremo che, solo pochi giorni fa, un nuovo vettore nazionale ha iniziato a operare voli regolari interni: si tratta della Gs aviation/Gs Airlines – appartenente al gruppo Sipromad – il cui portale ufficiale è ancora incompleto: http://www.gs-aviation.com/ . Così dopo Tsaradia – la filiale di Air Madagascar, di cui si è scritto in precedenza – e Madagasikara airways, l’emergente Nazione insulare beneficerà di una nuova compagnia. Questa opererà in particolare sulle rotte abbandonate – per ragioni commerciali – da altri vettori: in primis quelle che partono dalla città di Fianarantsoa, importante centro non solo agricolo, ma anche industriale e turistico.

 

Nel caso di specie, proprio Joël Randriamandranto, ministro del Turismo, dei trasporti e della meteorologia, aveva chiesto al neo operatore di inaugurare di nuovo tratte trascurate da troppo tempo. «Gs Airlines sarà una compagnia aerea che garantisce qualità, regolarità e sicurezza», ha dichiarato una dirigente del gruppo. Approfittiamo di questo spazio per colmare una lacuna dell’articolo precedente, dedicato al trasporto aereo. Segnaliamo, infatti, che anche la compagnia di bandiera turca, la Turkish Airlines, svolge un ruolo importante nel collegare – via Istanbul – varie città europee (e italiane) alla capitale Antananarivo.

Accordo tra Alitalia e Air Madagascar

16 dicembre: la testata “Guida viaggi” – dedicata al turismo – diffonde la notizia dell’accordo tra Alitalia, e la compagnia di bandiera dell’Isola rossa, Air Madagascar. Rinvieremo al pezzo, ma prima segnaliamo un paio di questioni. In primis, va detto del ruolo del vettore Ethiopian Airlines, efficace e a buon mercato nel collegare Italia e Grande île. Affiancato invero da Kenya airways, che è anch’essa soluzione interessante – e da valutare – nel collegare il Belpaese alle mete dell’Africa australe. Poi va rilevato come Tsaradia – filiale di Air Madagascar per le rotte interne – sia stata molto efficace nel ridurre i costi dei voli domestici.

 

«Air Madagascar, accordo con Alitalia. Durante la winter cinque i voli settimanali in partenza dalla Francia alla volta di Antananarivo. Collaborazione per il feederaggio su Parigi. Con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2019-2020, Air Madagascar conferma cinque collegamenti settimanali operati tra la Francia (quattro dall’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle e uno da Marsiglia) e Antananarivo. In particolare, da Parigi i voli partiranno il lunedì, il martedì, il venerdì e il sabato alle 15.10 locali, per arrivare in Madagascar alle 4.00 del giorno successivo; da Antananarivo, Air Madagascar opererà il lunedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, con decollo alle 21.45 locali e arrivo a Parigi alle 6.55 del giorno successivo».