Soft power, il brand Madagascar non brilla

In Madagascar, la stampa ha dato ampio risalto all’ultimo rapporto Global soft power index, quello del 2022, che stila l’omonima classifica. Lo studio è elaborato annualmente da Brand finance, una società di consulenza indipendente con sede a Londra, che valuta brand e altri asset intangibili. In questo caso, ad essere analizzato è appunto il soft power: in sintesi, la capacità dei singoli Paesi di influenzare altre Nazioni, senza coercizioni di tipo militare o economico. In buona sostanza, il ranking valuta i nation brand: la reputazione, l’immagine, il valore del brand (o marchio) dei vari Stati. Ebbene, il Madagascar figura solo al 94esimo posto su 120 Paesi analizzati – Tunisia e Ghana sono ancora lontani – ma comunque i media locali si consolano col decimo posto in Africa.

Il rapporto specifica anche che il Paese dei lemuri – così come Algeria, Tunisia e Ghana – potrebbe mostrare buoni progressi, nel breve termine. A guidare la classifica sono nell’ordine Stati uniti, Gran Bretagna e Germania, mentre l’Italia appare decima, poco davanti alla Spagna, ma preceduta di un soffio dalla Russia. Si fa comunque notare che i dati sono stati raccolti nel novembre 2021, prima quindi della guerra in Ucraina. Tornando al Continente nero – ove occupano il podio, nell’ordine, Egitto, Sudafrica e Marocco – si nota una tendenziale crescita dell’influenza, e del soft power geopolitico.

Hotel Chalet des Roses, un’oasi italiana nel centro di Tana

Segnaliamo oggi l’Hotel Chalet de roses, nel cuore di Antananarivo, in Madagascar. La struttura, dotata di 44 camere e nata nel 1993, è sempre stata gestita da nostri connazionali. Insomma, un albergo, ristorante, pizzeria e bar, considerato il punto di riferimento degli italiani nella Capitale, e che svolge – secondo i clienti più assidui – quasi delle funzioni consolari. Tutto fa riferimento all’Italia, dalla cucina (il «menù offre piatti tipici italiani») e dall’arredamento, sino ai criteri con cui è stato costruito l’edificio: provengono dall’Italia anche i materassi ortopedici e i servizi igienici. Come accennato, uno dei punti forti è rappresentato dalla location, e per approfondire questo aspetto, rimandiamo alla pagina del sito aziendale, dal titolo «La posizione dell’hotel-ristorante».

Ne segue l’inizio. «L’hotel – ristorante Chalet des Roses è situato ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, nel quartiere di Antsahavola. Gode di una posizione centrale strategica per le attività amministrative e turistiche: a poche centinaia di metri si trovano le ambasciate francese, svizzera ed americana, la direzione principale nazionale della Bank of Africa (BOA), la più importante banca malgascia, e la BFV (lyonnaise des eaux). La presenza di questi enti fa sì che il quartiere sia considerato tra i più sicuri e sorvegliati della città. Negli immediati paraggi dell’hotel».

Andranovory, un Centro medico grazie a Change4Mada e Sos Toliara

Nelle scorse settimane, presso Andranovory nella Regione Atsimo-Andrefana, in Madagascar – e grazie anche e soprattutto alla cooperazione italiana – è stato inaugurato il Centre medical et pharmacie De Grace. Questa cittadina, di qualche decina di migliaia di abitanti, è «meta quotidiana di decine di sfollati interni che arrivano dalle zone interne dell’Androy e dell’Anosy», e che fuggono dalla carestia o kere. La realizzazione di questo Centro medico dotato di otto posti letto – con annesso un Dispensario farmaceutico – è stata finanziata dall’Associazione Change4Mada odv (organizzazione di volontariato), con sede a Maranello, nonché dall’Association Sos (Sakaizan’ny olona sahirana) Toliara.

Quest’ultima – fondata dal noto padre Jean Chrysostome Ravelomahitasoa, detto semplicemente “Padre Jean” – opera in simbiosi con un’altra organizzazione di diritto italiano: l’Associazione Sos (Sakaizan’ny olona sahirana) Toliara odv (organizzazione di volontariato), che ha sede a Cava de’ Tirreni. E per approfondire, rimandiamo a un contributo apparso sul portale di quest’ultima associazione, col titolo «Dispensario Farmaceutico». Ne segue l’incipit. «Centre medical et pharmacie De Grace Finanziato da: Change4MADA odv Maranello Italia. Anno 2022. 14 Agosto 2022 Andranovory Madagascar  (Circa 60 Km a Nord-Est da Toliara). Inaugurazione del nuovo “Centre Medical et Pharmacie De Grace”».

Italian open cibus, a Nosy Be s’insegna la cucina italiana

Giorni fa ha avuto luogo, presso Nosy Be in Madagascar, l’evento denominato Italian open cibus. La manifestazione, durata una settimana, aveva l’obiettivo di promuovere non tanto la cucina italiana, quanto la formazione per ogni figura professionale la riguardi. A organizzare l’evento, l’associazione no profit Talent seed organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che ha potuto contare sul supporto di vari partner, e patricinatori. Tra questi ultimi, segnaliamo il Consolato onorario d’Italia a Nosy Be, e la Camera di commercio Italia-Madagascar. Per approfondire, rimandiamo al pezzo pubblicato sul sito del partner Enaip (Ente nazionale associazioni cristiane dei lavoratori italiani istruzione professionale) Piemonte, e intitolato «In Madagascar per promuovere la cucina italiana nel mondo».

Eccone l’incipit. «Enaip Piemonte è tra i partner dell’Associazione no profit Talent Seed Onlus, che ha organizzato a Nosy Be, Italian open cibus. Una settimana di eventi dedicata alla promozione della formazione nel campo della ristorazione e dei prodotti italiani, che prevede, tra i progetti, la realizzazione di un centro di formazione professionale per i giovani nel settore ristorativo/alberghiero. In Madagascar al momento ci sono Sergio Pugliano, Direttore Generale di Enaip Piemonte, gli chef Alcide Grappiolo del CFP Alberghiero di Acqui Terme e Davide Saretto di Enaip Veneto».

Rafia, Roxy (Quiksilver) vola fino a Mahajanga e fa un video

Un bel progetto lega Roxy – brand femminile della casa di abbigliamento per surf, Quiksilver – e il Madagascar. E’ stata affidata alla designer Stella Jean – romana di origine haitiana – una nuova creazione: la borsa We make waves, in rafia proveniente dall’Isola. E per promuoverla, la designer, alcune surfiste del team Roxy e un’équipe di “Vogue Italia”, sono volate a Tana e Mahajanga, alla scoperta della lavorazione della rafia. In loco hanno infatti incontrato il regista Geoffrey Gaspard – l’autore di “Tavela” – che dal viaggio ha ricavato un video dal titolo “Journey to Madagascar”. Il filmato mostra anche il laboratorio della marca Made for a woman e la stessa titolare Eileen Claudia Akbaraly.

Per approfondire, rimandiamo al pezzo pubblicato sul sito del “News Music television (Mtv)” e intitolato «Un viaggio alla scoperta del Madagascar con Roxy e Stella Jean! [Video]». Eccone l’incipit. «Scopri l’anima del Madagascar! È l’alba. Le prime luci del giorno fanno brillare le strade del Madagascar, e sembrano quasi voler indicare la via verso la meta del viaggio, Mahajanga, che appare come una città dorata nell’atmosfera magica del sorgere del sole. In viaggio ci sono il team Roxy e Stella Jean, designer italo – haitiana. L’obiettivo è arrivare al cuore produttivo della raffia, una fibra forte ricavata dalle foglie dell’omonima pianta, utilizzata per dare vita a corde o borse».

Turismo in Madagascar: bilancio primo semestre, italiani secondi

Il Ministero del Turismo del Madagascar ha fornito i dati relativi agli arrivi internazionali, nel corso del primo semestre dell’anno. Ebbene, risulta che gli sbarchi, in questo periodo, hanno sfiorato quota 70mila viaggiatori. E’ stato poi osservato che, a partire dal 18 maggio, i passeggeri per turismo sono stati pari al 53% del totale, e che tra costoro, le nazionalità prevalenti sono state, nell’ordine, Francia, Italia e Mauritius. In particolare, i turisti francesi sono stati il 20,1%, gli italiani l’11,5, e i mauriziani il 3,7. Ricordiamo che l’Isola ha avuto il miglior anno turistico nel 2019, con la cifra di 400mila arrivi. A questo proposito, va segnalato l’ottenimento, sin dal settembre del 2021, del Safe travels stamp: il timbro globale di sicurezza e igiene, lanciato dal World travel & tourism council (Wttc).

In sostanza, è un marchio per i viaggi sicuri a livello globale, che consente ai viaggiatori d’identificare destinazioni e aziende, che hanno adottato gli standard globali per igiene e salute. Questa la dichiarazione, all’epoca, del titolare del Dicastero competente, Joël Randriamandranto: «Questo riconoscimento del Madagascar da parte del Wttc arriva al momento giusto. È un segnale forte e un segno di fiducia per il lavoro svolto da tutti gli stakeholder che quotidianamente lavorano per rilanciare le attività turistiche in un contesto sanitario difficile».

Trasparenza, il grave ritardo del Madagascar smuove l’Unesco

Risale al 2006, in Madagascar, l’impegno di più organizzazioni – tra cui la sezione locale di Transparency international –  per una legge sull’accesso all’informazione. Si tratta dell’istituto che in Italia è chiamato Accesso civico generalizzato, e altrove è noto come Foia (Freedom of information act). Introdotto in Italia nel 2016, garantisce accesso anche alle informazioni in possesso della pubblica amministrazione, per cui non vi è obbligo di pubblicazione. Sempreché, va da sé, non siano minacciati rilevanti interessi, previsti dalla legge. Ebbene nell’Isola una simile normativa – garanzia di trasparenza e responsabilità dirigenziale – non è stata ancora emanata, né vi sono proposte di legge in tal senso: l’Esecutivo ha semplicemente concluso dei confronti con i soggetti interessati, in vista della presentazione di un disegno di legge.

Il ritardo ha smosso l’Unesco (United nations educational, scientific and cultural organization), e Jay Ralitera – responsabile locale – ha rilasciato un comunicato, che ha ad oggetto la «promozione del buon governo». Ha chiarito che l’adozione «della legge sull’accesso all’informazione rafforzerà non solo la lotta alla corruzione, ma anche il miglioramento dei servizi pubblici». Cosicché è ora «di fare i passi successivi e farla adottare» poiché «aiuterà il Governo a rispettare i suoi impegni», e «stabilirà una cultura della responsabilità».

Ranking Buongoverno, Madagascar nelle retrovie

Lo Chandler institute of governance è un centro studi con sede a Singapore, noto per l’annuale classifica circa il buongoverno (good governance, in inglese) nei vari Paesi del mondo. Ebbene, il ranking pubblicato giorni fa – denominato Chandler Good government index 2022 – pone il Madagascar molto in basso: pur riconoscendo un certo miglioramento, continua ad esser decisamente negativo, il giudizio su come le istituzioni locali conducano gli affari, e gestiscano le risorse pubbliche. Nello specifico, il Paese insulare risale appena di quattro posizioni, ed appare 92°, su 104 Nazioni analizzate. La classifica finale si basa su svariati indicatori, che riguardano ogni aspetto della governance.

E da una lettura anche superficiale del relativo rapporto, si evince come le voci «Lotta alla corruzione» e soprattutto «Influenza internazionale», siano determinanti nel far sprofondare in basso l’Isola. Del resto, si trascinano da tempo le nomine di nuovi titolari d’Ambasciata: nonostante le scadenze e le gestioni ad interim, dal 2019 sono stati nominati solo cinque ambasciatori di ruolo. Al contrario, buoni voti premiano il «Contesto macroeconimico» e il «Nation branding», ovvero reputazione e immagine. Infine, uno sguardo agli altri Paesi: sul podio troviamo Finlandia, Svizzera e Singapore, l’Italia è 34°, mentre la maglia nera è del Venezuela, che segue da vicino Zimbabwe e Nigeria.

Turismo e mercati emissori, il Madagascar punta a diversificare

Il Madagascar, e in particolare il Dicastero del Turismo, stanno puntando con decisione a diversificare i Paesi emissori di turisti, e a conquistare nuove fette del mercato outgoing mondiale. E l’attenzione, in questi mesi, pare orientata sui flussi in entrata da Africa, India, ed Europa orientale, anche in considerazione dell’esistenza di collegamenti aerei diretti con queste aree. In particolare, Ethiopian Airlines e Kenya Airways dovranno avere la leadership per il mercato africano, mentre Air Mauritius e Turkish Airlines per chi proviene dal subcontinente indiano. Così la recente ripresa dei voli Turkish Airlines – oltre che dei collegamenti con le Comore operati da Madagascar Airlines – va in questa direzione.

Beninteso, tra le priorità del Ministero del Turismo c’è anche l’esigenza di preservare i mercati tradizionali, come Francia, Italia, Germania e Sudafrica. Al riguardo il ministro competente, Joël Randriamandranto, ha spiegato che questi turisti rappresentano il 30% dei viaggiatori entrati in Madagascar dalla ripresa dei voli, ed ha previsto che «questo tasso dovrà raggiungere il 70% a luglio». E’ chiaro che poi l’obiettivo a lungo termine, è raggiungere lo stesso numero di visitatori del 2019, ovvero dell’era pre-pandemica. Infine le Autorità puntano anche al Safe travels stamp, timbro globale di sicurezza e igiene, lanciato dal World travel & tourism council (Wttc).

Impennata del costo della vita, c’è chi pensa al Madagascar

Il balzo dell’inflazione in Europa – che è legata soprattutto ai costi di generi alimentari ed energia – sta spingendo un crescente numero di cittadini del Vecchio continente, a trasferirsi in Madagascar. Ove il costo della vita – come si legge a questo indirizzo – è ancora basso, almeno se confrontato agli standard dei Paesi industrializzati. Per approfondire questo fenomeno, che è in costante aumento, rimandiamo al servizio di Salvatore Avallone, pubblicato sul portale “Proiezioni di borsa”, e intitolato «Si vive da re con 600 euro al mese in questo paese tropicale dalle spiagge borotalco e dal mare luccicante». Ne segue l’inizio.

«I paesi occidentali sono sempre più stretti dal costo della vita. Allora molte persone pensano di andare a vivere altrove. Soprattutto i pensionati, se in Italia la pensione dovesse diventare insufficiente. Questo Paese magnifico e ricco di natura attira molti turisti ogni anno. Ma è anche la meta di chi cerca un’alternativa per vivere in un altro Paese. Non sono poche le persone che si sono trasferite a vivere nel Madagascar. Certo non è proprio vicino all’Italia, ma molti stranieri vi abitano, in maggioranza francesi. Si tratta di una ex colonia francese e autonoma dal 1960. La capitale è Antananarivo, ma tutti la chiamano Tanà. È considerato uno dei paesi più belli al Mondo come natura. Spiagge infinite e bianchissime con un mare mai freddo».