Madagascar: boom fecondazione in vitro, anche grazie a italiano

In Madagascar, o meglio nella Capitale Antananarivo, si stanno moltiplicando i centri di procreazione medicalmente assistita. Tra questi, particolare risalto sui media ha avuto il Centre médical et maternité Mimosa C3m, che si avvarrà della collaborazione col ginecologo milanese Leonardo Formigli, specialista in riproduzione umana. Il medico non solo è stato pioniere della fecondazione in vitro nel nostro Paese, ma fece anche parte dell’équipe che, nel 2013, seppe esportare le tecniche di fecondazione artificiale sino in Madagascar. All’epoca Formigli – noto anche come regista della prima ovodonazione tra sorelle – collaborò, infatti, sia col pionere malgascio Andriantsirombaka Rakotobe Andriamaro, sia col professor Safa Al-Hasani, che seguì la prima «mamma in provetta» della Germania.

Sull’Isola, i primi «bimbi in provetta» nacquero così nel settembre del 2014, per superare, ai nostri gironi, quota 160. E risulta che ricorrano ai centri malgasci anche coppie provenienti dall’Africa, e addiruttura dall’Europa. I costi per affrontare l’intervento superano di poco i 4800 euro, e sono mediamente più bassi che altrove, ma lo specialista italiano ha assicurato di voler offrire un servizio ancor meno costoso: «Renderemo disponibile la fecondazione in vitro a quante più persone possibile. Pertanto, vogliamo organizzare un’assistenza, i cui costi saranno più bassi rispetto ad ora».

“Piratinviaggio”, ecco i voli per il Madagascar

Giorni fa, il portale di offerte di viaggio PiratinViaggio.it ha pubblicato nuove proposte di voli per il Madagascar. I prezzi sono allettanti, considerando anche che la compagnia aerea indicata è Air France. Certo, come noto, lo slogan del brand è «sii flessibile!». Un motto che i detrattori declinano in modo ironico: «Oppure, vuoi andare in Grecia con 300 euro? Però parti quando lo dico io dall’aeroporto che dico io». Tuttavia in tempi di rincari dei biglietti aerei, uno sguardo al sito è imprescindibile. Per approfondire, rimandiamo al pezzo del portale aziendale che lancia l’offerta, dal titolo «Voli. Madagascar, ci sei mancato guarda che voli!».

Eccone l’incipit. «Che spettacolo! Voli A/R Air France per Antananarivo da tante città italiane con bagaglio in stiva da soli 469€! Da 469€ p.p. Info e prenotazioni. Pirati, si parte per il Madagascar a prezzi davvero convenienti, soprattutto considerando che si viaggia a bordo dell’ottima Air France con solo un breve scalo a Parigi! Abbiamo trovato super tariffe da tanti aeroporti italiani per Antananarivo a novembre e dicembre, che partono da soli 469€ per un viaggio andata e ritorno! Fidatevi: è un prezzo che non si vedeva da un pezzo per questa meta… Approfittatene adesso! Highlights. Da varie città italiane. A bordo di Air France. Con bagaglio da stiva incluso, una rarità! Periodo di viaggio novembre 2022 – dicembre 2022».

Hotel Chalet des Roses, un’oasi italiana nel centro di Tana

Segnaliamo oggi l’Hotel Chalet de roses, nel cuore di Antananarivo, in Madagascar. La struttura, dotata di 44 camere e nata nel 1993, è sempre stata gestita da nostri connazionali. Insomma, un albergo, ristorante, pizzeria e bar, considerato il punto di riferimento degli italiani nella Capitale, e che svolge – secondo i clienti più assidui – quasi delle funzioni consolari. Tutto fa riferimento all’Italia, dalla cucina (il «menù offre piatti tipici italiani») e dall’arredamento, sino ai criteri con cui è stato costruito l’edificio: provengono dall’Italia anche i materassi ortopedici e i servizi igienici. Come accennato, uno dei punti forti è rappresentato dalla location, e per approfondire questo aspetto, rimandiamo alla pagina del sito aziendale, dal titolo «La posizione dell’hotel-ristorante».

Ne segue l’inizio. «L’hotel – ristorante Chalet des Roses è situato ad Antananarivo, la capitale del Madagascar, nel quartiere di Antsahavola. Gode di una posizione centrale strategica per le attività amministrative e turistiche: a poche centinaia di metri si trovano le ambasciate francese, svizzera ed americana, la direzione principale nazionale della Bank of Africa (BOA), la più importante banca malgascia, e la BFV (lyonnaise des eaux). La presenza di questi enti fa sì che il quartiere sia considerato tra i più sicuri e sorvegliati della città. Negli immediati paraggi dell’hotel».

Dopo arresti oppositori, dubbi su tenuta politica del Madagascar

Giorni fa, a Tana, una manifestazione non autorizzata del principale partito di opposizione, Io amo il Madagascar – Tiako i Madagasikara (Tim), è finita con l’arresto di due tra i suoi maggiori esponenti. Rina Randriamasinoro, segretario generale, e Jean Claude Rakotonirina, coordinatore nazionale, sono stati fermati solo per poche ore, ma ciò è bastato ad accrescere le tensioni politiche. Di certo, il regime in carica cerca, in questa fase, d’impedire ogni possibile minaccia all’ordine pubblico: si teme che con un malcontento generalizzato per via dell’inflazione galoppante, ogni scintilla possa far sfuggire di mano la situazione.

Tuttavia l’opposizione conservatrice di Marc Ravalomanana punta senza sconti – al fine di gestire la futura fase elettorale – a un Esecutivo di unità nazionale, che comprensibilmente è avversato da chi governa. Opzione, quest’ultima, che pare però condivisa dalla comunità internazionale. Per approfondire, rimandiamo al pezzo redatto da Alberto Galvi per il portale “Notizie geopolitiche”, dal titolo «Madagascar. Durante una protesta la polizia ha fermato due esponenti di spicco dell’opposizione». Eccone l’incipit. «Durante una protesta nella capitale Antananarivo la polizia del Madagascar ha fermato due esponenti di spicco del principale partito di opposizione, i quali manifestavano contro l’aumento del costo della vita e le difficoltà economiche».

Ranking stress: Tana al 134° posto, su 150 città analizzate  

Gli ingorghi costano a Tana – alla Commune urbaine d’Antananarivo – tanto nervosismo, e ben 40 milioni di dollari annui: lo 0,34% del prodotto interno lordo. Lo riporta uno studio della Banca mondiale sullo stress cittadino, che elabora anche una classifica delle metropoli più snervanti: Antananarivo è 134°, su 150 città analizzate. Il ranking valuta più parametri – congestione del traffico, inquinamento, finanze, salute – ma a far sprofondare Tananarive, sono proprio gli odiati imbottigliamenti. Così il rapporto su Tana: se «la velocità media del traffico libero è di 33,4 chilometri orari, la velocità media di crociera di questi minibus nelle ore di punta è di 21,8», e «le persone perdono in media nove minuti a causa degli ingorghi»; e «questo ha un’enorme implicazione sull’economia nel suo insieme».

Si rileva che «è imperativo affrontare le principali sfide del trasporto urbano per garantire un’accessibilità efficiente e sicura per le persone e garantire una crescita urbana sostenibile in Madagascar». Vi sono programmi di trasporto, ma «questi investimenti tendono ad essere frammentati e poco coordinati», e quindi è «necessaria una forte governance pubblica nella pianificazione, allocazione e attuazione degli investimenti infrastrutturali. Ciò non solo migliora l’efficienza e la sostenibilità di bilancio, ma aumenta anche la stabilità macroeconomica e la crescita economica».

Impennata del costo della vita, c’è chi pensa al Madagascar

Il balzo dell’inflazione in Europa – che è legata soprattutto ai costi di generi alimentari ed energia – sta spingendo un crescente numero di cittadini del Vecchio continente, a trasferirsi in Madagascar. Ove il costo della vita – come si legge a questo indirizzo – è ancora basso, almeno se confrontato agli standard dei Paesi industrializzati. Per approfondire questo fenomeno, che è in costante aumento, rimandiamo al servizio di Salvatore Avallone, pubblicato sul portale “Proiezioni di borsa”, e intitolato «Si vive da re con 600 euro al mese in questo paese tropicale dalle spiagge borotalco e dal mare luccicante». Ne segue l’inizio.

«I paesi occidentali sono sempre più stretti dal costo della vita. Allora molte persone pensano di andare a vivere altrove. Soprattutto i pensionati, se in Italia la pensione dovesse diventare insufficiente. Questo Paese magnifico e ricco di natura attira molti turisti ogni anno. Ma è anche la meta di chi cerca un’alternativa per vivere in un altro Paese. Non sono poche le persone che si sono trasferite a vivere nel Madagascar. Certo non è proprio vicino all’Italia, ma molti stranieri vi abitano, in maggioranza francesi. Si tratta di una ex colonia francese e autonoma dal 1960. La capitale è Antananarivo, ma tutti la chiamano Tanà. È considerato uno dei paesi più belli al Mondo come natura. Spiagge infinite e bianchissime con un mare mai freddo».

Nasce l’Autostrada Tana – Toamasina, le cose da sapere

Una società egiziana è in testa per la costruzione dell’autostrada a due corsie per senso di marcia, tra Antananarivo e Toamasina: la lunghezza sarà di 260 chilometri e avrà due uscite intermedie. Il ministro dei Lavori pubblici è volato in Egitto per valutare il know-how dell’azienda: pur vincitrice del bando per la gara d’appalto, deve ancora attendere l’esito del procedimento e il via libera dai Vertici statali. In caso di esito positivo, l’opera sarà finanziata da una cooperazione Egitto – Madagascar. «La società prevede di utilizzare una nuova tecnica, per costruire l’autostrada. Inoltre, il ministro dei Lavori pubblici valuterà se questa tecnica è conforme agli standard internazionali, e corrisponde a ciò che vogliamo», ha detto il presidente Andry Rajoelina.

L’autostrada sostituirà la Route nationale 2 (Rn 2) come principale arteria economica. Adesso la Rn 2 non supporta più di 1200 veicoli al giorno, un «numero che come minimo raddoppierà entro dieci anni, con l’ampliamento del Porto di Toamasina», ha spiegato Rajoelina, che ha aggiunto: «Potremmo moltiplicare i lavori di riparazione, ma non possiamo più ristrutturare l’Rn 2, date le condizioni in cui si trova. […]. Gli automezzi pesanti che trasportano carburanti o merci non dovrebbero più percorrere questa strada». Secondo gli auspici di Rajoelina, i lavori inizieranno quest’anno e si protrarranno per un triennio.

Dopo il film, gli iraniani scoprono il Madagascar (quello vero)

Settimane fa si è registrata un’importante prima volta, nel settore turistico del Madagascar. Un gruppo organizzato di 17 turisti provenienti dall’Iran è finalmente giunto nell’Isola rossa – su un volo commerciale di Kenya airways – per ammirare le meraviglia della parte meridionale del Paese. L’evento è stato celebrato anche dai diplomatici di Teheran accorsi all’Aeroporto di Antananarivo – Ivato, i quali hanno accolto i propri connazionali, che resteranno sull’Isola per due settimane. «Lo sviluppo dell’industria del turismo è una grande opportunità di cooperazione tra Madagascar e Iran. Per questo abbiamo promosso questa destinazione ai nostri cittadini. Generalmente, questi ultimi conoscono la Grande île attraverso il film d’animazione intitolato Madagascar il quale non è basato sulla realtà del Paese», ha spiegato l’incaricato d’affari dell’Ambasciata dell’Iran in Madagascar, Sua Eccellenza Ali Bakhshi Hassan.

Mentre la stampa malagasy ha raccolto le più svariate testimonianze, da parte dei passeggeri iraniani: «Ci interessava venire in Madagascar da molto tempo per turismo. La chiusura dei confini del Madagascar dopo la crisi sanitaria legata alla pandemia di Covid-19 è stata un ostacolo al nostro progetto». Giunge poi notizia, che la stessa Ambasciata iraniana in Madagascar stia organizzando dei soggiorni turistici nel proprio Paese, destinati ai viaggiatori malgasci.

Le riviste di settore puntano (di nuovo) sul Madagascar

La riapertura delle frontiere del Madagascar si fa sentire anche sul mercato turistico del Belpaese. Così, da settimane, le principali riviste di settore ci deliziano con approfondenti sulle meraviglie locali: da Nosy Be al Canal des Pangalanes, dal Parc Ivoloina al Parco nazionale dell’Isalo, passando per Anakao, l’Allée des baobabs, la Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha, e Antananarivo. Per sapere qualcosa di più sulle bellezze dell’Isola rossa, si rimanda al servizio del portale “Siviaggia”, dal titolo «Madagascar: 10 motivi per visitarlo assolutamente». Eccone l’inizio.

«C’è un Paese che, assolutamente, merita un viaggio. Ma se non siete convinti ci pensiamo noi a dirvi 10 motivi per cui dovreste andarci anche subito. Parliamo del meraviglioso Madagascar, un’enorme isola al largo della costa meridionale dell’Africa. La prima ragione è Nosy Be (in foto), un’isola che è seconda per estensione a quella madre, che vanta un clima mite, spiagge paradisiache e una stupenda vegetazione pluviale. Il Parco Zoologico Ivoloina con i lemuri. Meravigliosa anche la fauna di questo Paese come quella che si può trovare al Parco Zoologico Ivoloina. Vi basti pensare che qui potete osservare ben dieci specie di lemuri, rettili, batraciani e molto altro ancora. Un luogo che saprà regalarvi sorprese fantastiche. Canali di Pangalanes, per catapultarsi in due universi paralleli».

Tana: è panico per gli strani sequestri lampo di ragazze

Ad Antananarivo c’è panico per una serie di sequestri lampo, il cui movente appare senza spiegazione. Accade che giovani donne siano rapite, e che poi le stesse siano ritrovate dopo pochi giorni (oppure ore), in condizioni di shock e paura. Le ragazze – dopo il ritrovamento – appaiono spossate, e sarebbero sotto l’effetto di droghe oppure sonniferi. Mentre secondo Zely Arivelo Randriamanantany, titolare del Ministère de la Santé publique, la loro condizione pare analoga a quella dei pazienti che si riprendono da un’anestesia generale. Tuttavia non si sarebbero accertati atti di violenza sessuale, né risulta che i malviventi si approprino di beni delle vittime (come i telefoni), o abbiano avanzato richieste di riscatto.

Le Autorità hanno mobilitato una “task force” interforze, hanno diffuso numeri d’emergenza, e aumentato la vigilanza all’esterno delle scuole, ma sinora senza esito. Mentre la Police nationale malagasy invita i genitori ad accompagnare i figli a scuola, e a recarsi a riprenderli. E gli stessi allarmi riguardanti un Suv (Sport utility vehicle) di colore nero e con vetri oscurati, paiono non trovare conferma. I familiari raccontano i particolari più curiosi, come la grande paura per gli individui di sesso maschile, nelle ore successive alla liberazione. A stupire sono però stati soprattutto i segni sulla cute, analoghi a quelli tipici dei prelievi di sangue.