X Summit Ue – Madagascar, cosa resterà? – 2

(Prosegue). Durante il Dialogo politico, sono poi state affrontate le questioni attinenti ai diritti umani, come l’omicidio del militante ambientale Henry Rasoloarisoa. L’Unione europea ha così chiesto chiarimenti sulla vicenda, e invitato a introdurre una normativa che tuteli informatori e whistleblower. Il presidente Andry Rajoelina ha poi esposto le varie realizzazioni del suo Governo: dagli interventi sulla Route nationale 13 (Rn 13), alla lotta contro la carestia. Né è mancato un elogio al diplomatico italiano Giovanni Di Girolamo – capo della Delegazione dell’Unione europea in Madagascar e nell’Unione delle Comore – per il coinvolgimento e l’impegno personale in Androy, Anosy e Atsimo Andrefana, le Regioni più in difficoltà.

Le parti hanno poi esaminato i progetti in corso o di prossima attuazione, che saranno supportati dal nuovo strumento di cooperazione dell’Unione europea, denominato Neighbourhood, development and international cooperation instrument (Ndici) – Global Europe. Dette iniziative riguardano più settori: governance, infrastrutture, energia, salute, sviluppo rurale, integrazione regionale. Si è parlato anche del rinnovo dell’Accord de partenariat de pêche durable Ue-Madagascar, che secondo le parti avverrà entro l’anno. E Rajoelina ha concluso, ottimista, che negli ultimi tre anni la cooperazione bilaterale tra le parti ha conosciuto una forte accelerazione.

X Summit Ue – Madagascar, cosa resterà?

Giorni fa si è svolto nel Palazzo Iavoloha – residenza ufficiale del capo dello stato – il 10° Dialogo di partenariato tra Madagascar e Ue (10e Dialogue de partenariat entre Madagascar et l’Ue). Presenti, il presidente del Madagascar Andry Rajoelina, il premier Christian Ntsay, vari ministri, il diplomatico italiano Giovanni Di Girolamo, capo della Delegazione dell’Unione europea in Madagascar e nell’Unione delle Comore, gli incaricati d’affari di Germania e Francia. Vari i temi all’ordine del giorno, in primis la politica nazionale e le Presidenziali ’23. Hanno esordito gli europei, che hanno invitato la controparte ad attuare le raccomandazioni formulate nella Relazione finale della Mission d’observation électorale de l’Union européenne del 2018.

L’Unione europea ha infatti sottolineato l’importanza di un processo elettorale inclusivo, pacifico e trasparente. Ha fatto seguito l’intervento del presidente: «Il Madagascar non è un Paese in crisi. Quello che conta per noi oggi è garantire la salute del Paese, il benessere delle persone, la ripresa economica, ma anche la pacificazione»; ha poi aggiunto che «il Madagascar ha bisogno di stabilità per andare avanti con calma, per riprendersi dallo shock delle recenti crisi. È solo favorendo un clima sociale pacifico e unito che potremo liberare tutto il potenziale del Madagascar e guidarlo sulla via della prosperità». (Continua).

Vertice Rajoelina – Chiesa cattolica, c’è anche nunzio Gualtieri

Giorni fa, il presidente Andry Rajoelina, cattolico, ha ricevuto una delegazione della Chiesa cattolica dell’oceano Indiano, composta dal cardinale mauriziano Maurice Piat, dall’italiano Paolo Rocco Gualtieri, nunzio apostolico nel Paese, nonché dal vescovo di Morondava, monsignor Fabien Raharilamboniaina, che è presidente della Conferenza episcopale del Madagascar. L’incontro ha riguardato i progetti di sviluppo e la collaborazione tra Governo e Chiesa, nei settori di istruzione, sanità, agricoltura, insicurezza alimentare e autosufficienza alimentare. Da rimarcare, come il cardinale di Mauritius abbia ribadito l’obiettivo di fare del Madagascar, il granaio dell’oceano Indiano.

Negli ultimi tempi, il rapporto tra Governo e Chiesa si sarebbe lievemente incrinato, giacché i vescovi avebbero apprezzato la proposta dell’opposizione di una concertazione nazionale, in vista delle prossime elezioni. Idea avversata dal regime in carica, perché potrebbe condurre a un Esecutivo di unità nazionale. Sua eccellenza monsignor Gualtieri, è nunzio apostolico in Madagascar, nelle Seychelles e in Mauritius, delegato apostolico nelle Comore, nonché arcivescovo titolare di Sagona in Francia. Nato nel 1961 a Supersano nel leccese, ricopre l’incarico nell’Isola dall’aprile 2015; ha operato presso le rappresentanze pontifice in Papua nuova Guinea, ed in Repubblica dominicana (tra il 1999 e il 2002).

Cosa vogliono gli Stati uniti dal Madagascar?

Giorni fa, Claire Annette Pierangelo – la nuova titolare dell’United states Embassy in Madagascar & Comoros – ha presentato le lettere credenziali al presidente Andry Rajoelina, potendo così rappresentare a pieno titolo la Superpotenza a stelle e strisce nell’Isola rossa. Tra le prime attività dell’ambasciatore, la visita al primo ministro Christian Ntsay, cui ha riaffermato – in una prospettiva di continuità – le priorità statunitensi nei rapporti con l’Isola: ovvero, il rispetto delle regole democratiche (un tema delicato, a un anno dalle Elezioni generali), quindi la protezione dell’ambiente, i progetti di elettrificazione rurale, e la promozione della vaccinazione.

Il premier ha ricevuto anche le visite di saluto degli ambasciatori di India e Svizzera, che a breve abbandoreranno l’incarico. L’ambasciatore indiano, Abhay Kumar, ha dichiarato che proprio «la fraternità ha contraddistinto in modo particolare i rapporti tra Madagascar e India», quindi ha aggiunto che «5000 tonnellate di riso e 15mila biciclette sbarcheranno presto al porto di Toamasina». Da parte sua, invece, il titolare della missione diplomatica elvetica, Chasper Sarott, ha spiegato che «i rapporti tra i due Paesi sono stati segnati soprattutto dalla realizzazione di opere sociali», chiarendo tuttavia che anche «gli scambi riguardanti la politica e l’economia, hanno ugualmente marcato questa relazione».

Trasparenza, il grave ritardo del Madagascar smuove l’Unesco

Risale al 2006, in Madagascar, l’impegno di più organizzazioni – tra cui la sezione locale di Transparency international –  per una legge sull’accesso all’informazione. Si tratta dell’istituto che in Italia è chiamato Accesso civico generalizzato, e altrove è noto come Foia (Freedom of information act). Introdotto in Italia nel 2016, garantisce accesso anche alle informazioni in possesso della pubblica amministrazione, per cui non vi è obbligo di pubblicazione. Sempreché, va da sé, non siano minacciati rilevanti interessi, previsti dalla legge. Ebbene nell’Isola una simile normativa – garanzia di trasparenza e responsabilità dirigenziale – non è stata ancora emanata, né vi sono proposte di legge in tal senso: l’Esecutivo ha semplicemente concluso dei confronti con i soggetti interessati, in vista della presentazione di un disegno di legge.

Il ritardo ha smosso l’Unesco (United nations educational, scientific and cultural organization), e Jay Ralitera – responsabile locale – ha rilasciato un comunicato, che ha ad oggetto la «promozione del buon governo». Ha chiarito che l’adozione «della legge sull’accesso all’informazione rafforzerà non solo la lotta alla corruzione, ma anche il miglioramento dei servizi pubblici». Cosicché è ora «di fare i passi successivi e farla adottare» poiché «aiuterà il Governo a rispettare i suoi impegni», e «stabilirà una cultura della responsabilità».

Transizione digitale, i quattro obiettivi del Madagascar

Il Governo del Madagascar ha preso sul serio l’obiettivo della transizione digitale. E non per nulla è stato istituito un Dicastero con queste competenze, il Ministère du Développement numérique, de la transformation digitale, des postes et des télécommunications (Mndpt). Il relativo programma dovrebbe svolgersi su quattro direzioni, a cominciare dalla digitalizzazione dei servizi pubblici, specie nei settori dell’istruzione, della sanità e dei servizi sul territorio: si tratta della trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, la cosiddetta e-governance. Si auspica poi l’uso delle nuove tecnologie in agricoltura.

Inevitabile quindi lo sviluppo delle infrastrutture tecniche. Infine si raccomanda l’inclusione finanziaria, ossia la digitalizzazione di scambi e circolazione monetaria. A questo riguardo, si ricorda il progetto delle carte bancarie E-poketra, e l’attribuzione di competenze bancarie a Paositra malagasy, le Poste malgasce. «Siamo consapevoli dell’importanza della trasformazione digitale per lo sviluppo del Paese, per questo abbiamo deciso, ad esempio, di trasformare Paositra malagasy, che è una società di Stato in una banca postale», ha dichiarato il presidente Andry Rajoelina. Tra i progetti futuri, vi è l’attribuzione di un’identità digitale unica a ogni cittadino, per cui la Banca mondiale ha annunciato lo stanziamento di oltre 140 milioni di dollari.

La Festa nazionale 2022, in tempi di black out e inflazione

Dopo due anni di pandemia, in Madagascar si è tornati a celebrare in grande, la Festa nazionale, il 62° anniversario dell’Indipendenza: nel 2020 ogni evento era stato interdetto, mentre l’anno successivo furono le tante restrizioni, a dominare la scena. Va premesso che il popolo ha risposto con partecipazione alle varie iniziative di ogni Distretto, e ciò contrariamente ai timori di molti. I più avevano osservato una certa freddezza, da parte dei cittadini, in tutte le attività propedeutiche alla Festa. Un distacco che era imputato alle preoccupazioni del popolo, sia per l’inflazione, sia per i prolungati e ripetuti black out: disservizi della compagnia elettrica Jirama (Jiro sy rano malagasy), che hanno inevitabili ripercussioni anche sulla fornitura dei servizi idrici.

Il flucro dei festeggiamenti del 26 giugno è stato a Tana, nello Stadio Mahamasina, alla presenza del presidente Andry Rajoelina. E al centro dell’attenzione, la sfilata militare con migliaia di partecipanti, oltre all’intervento del capo dello stato; che così si è rivolto ai militari: «Voi siete gli ultimi bastioni, il pilastro della nostra sovranità nazionale. Il vostro dovere è proteggere il popolo malgascio. Ciò richiede grande dedizione e un grande senso di patriottismo. Per il popolo malgascio, per la nostra patria, lavoriamo insieme per difendere la nostra sovranità nazionale e sviluppare il Madagascar».

Oro e voli, è scontro tra Madagascar e Sudafrica

Nonostante la decisione di riaprire i confini – in linea con l’attenuarsi delle misure anticovid – le Autorità del Madagascar continuano a chiudere i cieli al Sudafrica. Questa volta però il bando – che non si limita al vettore Airlink, ma si estende a charter e voli privati – non dipende dal covid. Alla base vi è il raffreddamento dei rapporti tra i due Paesi, legato al noto sequestro di 73 chili d’oro. Le Autorità di Pretoria non hanno sinora restituito questo tesoro di provenienza malgascia, né tantomeno – adducendo cavilli giuridici – hanno dato seguito alla richiesta di estradizione dei contrabbandieri. I quali – secondo gli inquirenti dell’Isola – hanno contato su connivenze con esponenti infedeli delle Forze dell’ordine.

Per approfondire, rimandiamo al pezzo di Sandro Pintus per il sito “Africa express”, dal titolo «Madagascar blocca voli da Sudafrica: “Ridateci i 73 chili d’oro sequestrati”». Eccone l’inizio. «L’oro sequestrato vale 4,18 milioni di euro. “I tre hanno commesso un reato in Sudafrica la legge deve fare il suo corso” – dice Pretoria. Il Madagascar ha deciso di bloccare i voli provenienti dal Sudafrica. Ma cosa ha spinto il presidente malgascio, Andry Rajoelina, a rinunciare agli introiti provenienti dal turismo sudafricano? Ben 73,5 chili d’oro di contrabbando provenienti dal Madagascar e in transito nell’aeroporto internazionale OR Tambo, Johannesburg».

Nascita della città di Tanamasoandro, tutte le novità

Fondazione di Tanamasoandro, area di Imerintsatosika: il Madagascar ha scelto l’Al Jaber group company. Il colosso delle costruzioni – con sede negli Emirati arabi uniti – ha espresso entusiasmo per il progetto, e giorni fa il presidente Andry Rajoelina e il patron del gruppo, Obaid Khaleefa Jaber Al Murri, hanno firmato ad Abu Dhabi il memorandum of understanding y afférent. Perentorio il comunicato della Presidenza: «Questo gruppo imprenditoriale, conosciuto in tutto il mondo come leader nel campo della costruzione d’infrastrutture su larga scala, ha espresso il proprio interesse a contribuire alla realizzazione di questo progetto. Costruire una città intelligente in Madagascar. Questa è la sfida lanciata dagli investitori emiratini. Tanamasoandro sarà per loro l’occasione per dimostrare il proprio know-how e la propria esperienza sul campo. Possiamo quindi dire che il Madagascar ha trovato un partner forte per costruire Tanamasoandro».

Queste invece le parole di Rajoelina: «Creando la nostra nuova città di Tanamasoandro, noi vogliamo essere i leader africani nello sviluppo digitale ottimizzato e accelerato. Sfruttando la digitalizzazione, siamo stati in grado di rafforzare la nostra resilienza e ridurre ulteriormente i divari digitali. È un dato di fatto: il mondo deve, più che mai, passare al digitale, che è un mezzo decisivo per accelerare la crescita dei paesi emergenti».

Presidente Rajoelina, «cure e farmaci gratuiti» per gli anziani

Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina – in un servizio filmato dal titolo “À vous la parole”, pubblicato sul portale del quotidiano “Midi Madagasikara” – ha inanellato una lunga serie di promesse elettorali, in vista delle Elezioni presidenziali del prossimo anno. A destare più interesse, sono stati i punti programmatici relativi alla popolazione più anziana. «Sai benissimo che amo molto gli anziani e conosci il mio speciale impegno per loro. Gli anziani hanno un posto importante nella società e sappiamo molto bene che durante la Transizione ho allestito per loro centri d’incontro e svago in molte regioni, come Ankazobe, Anjozorobe, Ambositra, a Fenerive Est, a Sainte-Marie o anche a Maroantsetra», ha dichiarato il capo dello stato, spiegando quanto ebbe a realizzare per la terza età, qual presidente dell’Alta Autorità di transizione.

Ha poi aggiunto che quello «che metteremo in atto con il Ministero della Salute pubblica è l’assistenza gratuita per queste persone. Agli anziani nei Csb II e nei centri, che abbiano oltre 70 anni, concederemo loro delle carte verte, in modo che possano beneficiare di cure e farmaci gratuiti». Si specifica infine che il Ministère de la Population, de la protection sociale et de la promotion de la femme predisporrà poi delle «attività per loro, in occasione della Festa nazionale, durante l’inverno, a Natale e in circostanze eccezionali».