Caso bimba con gastroenterite, il dibattito non è un granché

Si è conclusa a lieto fine, la vicenda della bimba italiana di tre anni e mezzo, colpita a Nosy Be in Madagascar, da gastroenterite. Non ripercorriamo qui il succedersi degli eventi, già descritti in dettaglio dai media nazionali. Che hanno preferito innescare un dibattito all’insegna di allarmismo e luoghi comuni, tenendo a distanza ogni scelta di approfondimento. Così non si è scritto nulla sulla probabilità di contrarre patologie gastrointestinali nelle aree intertropicali dei Paesi in via di sviluppo, né sull’opzione di stipulare assicurazioni sanitarie, né sugli obblighi delle nostre Autorità diplomatico-consolari in questi casi.

«Insomma, non è un granché», potrebbe chiosare il presidente Mario Draghi. Per gli sviluppi della cronaca rimandiamo comunque al pezzo del “Corriere della sera”, dal titolo “Il viaggio di nozze in Madagascar è un incubo: «Nostra figlia è grave, fateci tornare». Poi la visita di una pediatra italiana risolve la situazione”. Eccone l’incipit. “L’appello sui social di una coppia anconetana: «La bambina si è presa una grave gastroenterite, ma qui non ci sono cure. Siamo chiusi in una camera d’albergo, ogni ora può essere decisiva». In serata l’annuncio dell’onorevole Giuliodori: «La bimba sta bene». Madagascar, il sogno. L’hanno realizzato in viaggio di nozze con la loro bambina. Una vacanza da meraviglia che alla fine si è trasformata in un incubo”.

Da Modena ad Ampasimanjeva, la storia di Maria Teresa ed Emanuele

Segnaliamo, anche su questo spazio, la lodevole iniziativa di una giovane coppia di modenesi: Maria Teresa Gambigliani Zoccoli ed Emanuele Barani – da poco unitisi in matrimonio – hanno deciso di raggiungere, come missionari, il Madagascar. In particolare, si recheranno presso il villaggio di Ampasimanjeva (nella Regione di Fitovinany, non lontano da Manakara), ove permarranno almeno per un anno, e opereranno nella Casa della carità. La struttura – fondata da don Mario Prandi, e destinata ai pazienti del vicino ospedale – appartiene alla Diocesi locale, ed è sostenuta dalla Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla. Per approfondire, rimandiamo al servizio di Paolo Seghedoni sulla “Gazzetta di Modena”, dal titolo “Modena Maria Teresa ed Emanuele: sposi nella vita, missionari nel mondo «Si va in Madagascar»”.

Ne segue l’inizio. “Stasera alle 20.30 in San Faustino e poi in Duomo, durante la veglia di Pentecoste, riceveranno dal vescovo Erio Castellucci il mandato missionario. «Dopo aver deciso di sposarci abbiamo scelto di partire – rompe il ghiaccio Emanuele -, da ottobre scorso ci stiamo preparando e adesso, dopo esserci dimessi dai rispettivi lavori a Pasqua, siamo pronti». Maria Teresa Gambigliani Zoccoli ed Emanuele Barani, meno di mezzo secolo in due, sono in partenza per il Madagascar e, più in particolare, per il villaggio di Ampasimanjeva dove rimarranno almeno un anno”.

La Festa nazionale 2022, in tempi di black out e inflazione

Dopo due anni di pandemia, in Madagascar si è tornati a celebrare in grande, la Festa nazionale, il 62° anniversario dell’Indipendenza: nel 2020 ogni evento era stato interdetto, mentre l’anno successivo furono le tante restrizioni, a dominare la scena. Va premesso che il popolo ha risposto con partecipazione alle varie iniziative di ogni Distretto, e ciò contrariamente ai timori di molti. I più avevano osservato una certa freddezza, da parte dei cittadini, in tutte le attività propedeutiche alla Festa. Un distacco che era imputato alle preoccupazioni del popolo, sia per l’inflazione, sia per i prolungati e ripetuti black out: disservizi della compagnia elettrica Jirama (Jiro sy rano malagasy), che hanno inevitabili ripercussioni anche sulla fornitura dei servizi idrici.

Il flucro dei festeggiamenti del 26 giugno è stato a Tana, nello Stadio Mahamasina, alla presenza del presidente Andry Rajoelina. E al centro dell’attenzione, la sfilata militare con migliaia di partecipanti, oltre all’intervento del capo dello stato; che così si è rivolto ai militari: «Voi siete gli ultimi bastioni, il pilastro della nostra sovranità nazionale. Il vostro dovere è proteggere il popolo malgascio. Ciò richiede grande dedizione e un grande senso di patriottismo. Per il popolo malgascio, per la nostra patria, lavoriamo insieme per difendere la nostra sovranità nazionale e sviluppare il Madagascar».

Caritas children e Tsiry Parma insieme per Vohidahy

L’Associazione Caritas children organizzazione non lucrativa di utilità sociale ha inaugurato un nuovo progetto in Madagascar, all’insegna del Sostegno a distanza. Ha sede presso il villaggio di Vohidahy, è supportato dall’Organizzazione di volontariato Tsiry Parma, ed è coordinato dal missionario laico Nicola Gandolfi, che in passato abbiamo avuto il piacere di intervistare su questo spazio. Per approfondire, rimandiamo al servizio del portale “Parmatoday”, dal titolo «Caritas Children, due progetti di ‘sostegno a distanza’ targati Parma». Eccone l’inizio.

«La Onlus ha aperto dallo scorso mese due nuovi progetti in Madagascar e in Benin. Caritas Children Onlus ha aperto dallo scorso mese due nuovi progetti di Sostegno a Distanza: in Madagascar e in Benin. Il primo progetto di Sostegno a Distanza ha sede a Vohiday (Madagascar) ed è coordinato da Nicola Gandolfi, missionario laico fidei donum, con il quale Caritas Children collabora già da qualche anno contribuendo al mantenimento di tre scuole materne. Il progetto sarà portato avanti con il supporto dell’ODV TsiryParma, fondata dallo stesso Nicola Gandolfi, Associazione che si occupa di gestione forestale sostenibile nel territorio di Vohiday. Qui molte famiglie non hanno la possibilità economica di far studiare i propri figli, costretti quindi ad occuparsi della lavorazione della canna da zucchero per la produzione del rhum».

Nosy Sakatia, focus sul Locoloconavy Tribelife Madagascar

In questa sede, abbiamo già affrontato la storia di rinascita di Pamela Piccioli in Madagascar, e la sua scelta di stabilirsi nell’Isola di Nosy Sakatia, per occuparsi di turismo sostenibile e solidale. E tuttavia vogliamo segnalare la bella intervista che l’imprenditrice italiana ha rilasciato a Nicole Cascione, per il portale “Voglio vivere così magazine”. Un bel documento che descrive il percorso, anche umano, che ha portato la nostra connazionale a creare la guest house bungalow Locoloconavy Tribelife Madagascar: una struttura rivolta, come rimarca la titolare, a ospitare i viaggiatori, più che i turisti tout court. Un «Progetto Bio-Eco-Sostenibile e Solidale nel quale sono impegnate 12 famiglie locali», spiega l’ex art director, che adesso si occupa anche di escursioni nell’intero arcipelago.

Segue quindi l’inizio del servizio, intitolato «In Madagascar per amore: Pam e la magia di vivere tra la natura». «Partita nel 2008, Pamela ospita viaggiatori NON-Turisti nella sua Guest House Bungalow sull’isola Sacra di Nosy Sakatia. “Pam, così mi hanno sempre chiamato – che infatti se lo ascolti bene come suono, è l’onomatopea dello sparo – Pam! – Che ridere mi fa! Che poi, alla fine, questa associazione non è lontana dal mio procedere nella vita, così, un po’ a spari, a momenti armata, a momenti completamente disarmata, in mezzo a sparatorie fuori, ma soprattutto dentro”».

Crescita, la guerra in Ucraina si fa sentire anche in Madagascar

Madagascar: per il 2022 la Banca mondiale prevede un tasso di crescita economica più basso, rispetto alle stime delle Autorità nazionali. Mentre nella Legge finanziaria 2022 è indicato un buon 5,4%, ecco che la World bank prevede un più modesto 2,6%: un dato che rappresenta anche un forte rallentamento, rispetto al più 4,4% del prodotto interno lordo (PIL) del 2021. La crescita del 2022 dovrebbe indebolirsi – si spiega – per gli effetti dell’ondata di pandemia a inizio anno, per via di una stagione degli uragani catastrofica, e a causa dell’escalation del conflitto in Ucraina. L’Istituzione con sede a Washington prevede poi un’inflazione in crescita sino al 7,5%, mentre il deficit di bilancio dovrebbe attestarsi al 7% del PIL.

L’economia malagasy dovrebbe comunque riprender fiato nel 2023: le previsioni indicano un più tranquillizzante +4,2%, grazie al rimbalzo di consumi e investimenti privati. Quest’aumento del PIL dovrebbe quindi comportare un lieve calo del taux de pauvreté, che nel 2023 scenderà all’80,2% contro l’81 del 2022. Tornando al conflitto in Ucraina, la Banca centrale spiega anche tutto il processo, con cui esso avrà un forte impatto sul PIL malagasy: frenando la domanda da parte dei partner commerciali, e spingendo su il prezzo del petrolio, saranno inevitabili sia il deterioramento della bilancia commerciale sia una crescente pressione sulle finanze pubbliche.

Le riviste di settore puntano (di nuovo) sul Madagascar

La riapertura delle frontiere del Madagascar si fa sentire anche sul mercato turistico del Belpaese. Così, da settimane, le principali riviste di settore ci deliziano con approfondenti sulle meraviglie locali: da Nosy Be al Canal des Pangalanes, dal Parc Ivoloina al Parco nazionale dell’Isalo, passando per Anakao, l’Allée des baobabs, la Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha, e Antananarivo. Per sapere qualcosa di più sulle bellezze dell’Isola rossa, si rimanda al servizio del portale “Siviaggia”, dal titolo «Madagascar: 10 motivi per visitarlo assolutamente». Eccone l’inizio.

«C’è un Paese che, assolutamente, merita un viaggio. Ma se non siete convinti ci pensiamo noi a dirvi 10 motivi per cui dovreste andarci anche subito. Parliamo del meraviglioso Madagascar, un’enorme isola al largo della costa meridionale dell’Africa. La prima ragione è Nosy Be (in foto), un’isola che è seconda per estensione a quella madre, che vanta un clima mite, spiagge paradisiache e una stupenda vegetazione pluviale. Il Parco Zoologico Ivoloina con i lemuri. Meravigliosa anche la fauna di questo Paese come quella che si può trovare al Parco Zoologico Ivoloina. Vi basti pensare che qui potete osservare ben dieci specie di lemuri, rettili, batraciani e molto altro ancora. Un luogo che saprà regalarvi sorprese fantastiche. Canali di Pangalanes, per catapultarsi in due universi paralleli».

Viaggi di nozze, il Madagascar cerca di promuoversi in Italia

Gli operatori turistici del Madagascar sono sempre più determinati, nel recuperare le quote di mercato perdute a causa della pandemia, e l’Italia è senz’altro un obiettivo importante, in primis per il settore “Viaggi di nozze”. Tra le mete proposte, segnaliamo il Parco nazionale della Montagna d’Ambra nel Nord del Paese, l’Avenue des baobabs, e soprattutto Anakao (o Anokao), un pittoresco villaggio di pescatori. Per approfondire, rimandiamo al servizio del portale “Tim Gate”, redatto da Melissa Viri, e intitolato «Viaggio di nozze in Madagascar». Ne segue l’inizio.

«Un viaggio di nozze da sogno in Madagascar. Il Madagascar è senza dubbio una delle mete più amate e di tendenza degli ultimi anni. Situata nell’Oceano Indiano, a pochi chilometri dalle coste africane, l’isola si distingue per le sue infinite spiagge bagnate dal mare cristallino. Se volete trascorrere il vostro viaggio di nozze in Madagascar dovete sapere che quest’area è nota anche perché ospita circa il 5% delle specie vegetali e animali di tutto il mondo. Scegliere il Madagascar per il vostro viaggio di nozze, dunque vi consentirà di poter godere della straordinaria fauna e flora locale e sopratutto di rilassarvi in uno dei luoghi più affascinanti della Terra. Sull’isola non mancano resort e hotel vicini al mare e ai principali centri urbani. Il periodo migliore per trascorrere il viaggio di nozze in Madagascar».

Inaugurato Dispensario Valeria Mella, ora si punta a una mensa

Nei giorni scorsi è stato finalmente inaugurato – presso la cittadina di Bekopaka (Regione di Melaky) – il “Dispensario Valeria Mella”, in ricordo della giovane scomparsa sul Monte Velino. E c’è anche un’altra notizia: gli organizzatori dell’iniziativa – a cominciare dall’Associazione di volontariato Africa mission cattedrale di Avezzano organizzazione non lucrativa di utilità sociale – puntano adesso ad ampliare il progetto, costruendo una Mensa in un’area adiacente al Centro medico. A gestire in loco il tutto, saranno le Suore del Sacro Cuore di Gesù (Ragusa), che possono contare anche sul grande impegno del vescovo che guida Diocesi di Maintirano, Gustavo Bombin Espino.

Per approfondire, rimandiamo al servizio del portale “Terre marsicane”, dal titolo «Inaugurato in Madagascar il Dispensario intitolato a Valeria Mella». Ne segue l’inizio. «Finalmente, a poco più di un anno dall’idea di far nascere in Madagascar un centro sanitario a sostegno della popolazione locale, è stato inaugurato nei giorni scorsi, nella cittadina di Bekopaka, il Dispensario intitolato a Valeria Mella. Si vede così coronato non solo il sogno della giovane avezzanese, desiderosa da tempo di portare sollievo ai bambini africani, ma anche quello della popolazione locale, che vive in una delle zone più povere dello Stato africano e che potrà così usufruire di un punto di riferimento medico essenziale».

Madagascar, l’anno nero dei cicloni sul tavolo dell’Onu

In Madagascar, la stagione ciclonica appena finita è stata tragica. Un’annata nera che non è passata inosservata all’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). In un report dell’Ufficio delle nazioni unite per gli affari umanitari (Office for the coordination of humanitarian affairs – Ocha), si rileva come gli eventi non abbiano provocato solo morti e danni materiali, ma abbiano anche contribuito ad aumentare l’insicurezza alimentare nella regione. Per approfondire, rimandiamo al servizio redatto da Beatrice Raso per il portale “Meteoweb”, e intitolato «Madagascar bersagliato dai cicloni: almeno 214 morti dall’inizio dell’anno». Eccone l’inizio.

«”Sei fenomeni meteorologici tropicali hanno colpito il Madagascar tra gennaio e aprile, uccidendo almeno 214 persone”, comunica l’ONU. È stata una prima parte di 2022 funestata dai cicloni in Madagascar, che hanno provocato devastazione e morte. Secondo una nota dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell’ONU, tempeste tropicali e uragani hanno causato almeno 214 vittime e colpito piu’ di mezzo milione di persone dall’inizio dell’anno nel Paese. “Sei fenomeni meteorologici tropicali hanno colpito il Madagascar tra gennaio e aprile, uccidendo almeno 214 persone e colpendo circa 571.100 persone nel Paese”, si legge nella nota. La stagione dei cicloni nell’Africa meridionale va generalmente da ottobre-novembre ad aprile».