Albini e tratta di esseri umani, smantellata una rete

Regione Androy, Madagascar: giorni fa la Gendarmeria ha smantellato una rete di quattro trafficanti di persone. Un episodio particolarmente grave: ideatore del tentato sequestro è lo zio delle vittime, tra loro vi era una bambina di sette anni (col fratello di 21), e trattandosi di albini, la loro sorte era segnata; un conoscitore di usi locali ha spiegato ai media che «finora è tutto un inganno a incentivare il rapimento di albini. Gli sciamani avrebbero bisogno dei loro organi per fabbricare amuleti. Questi darebbero ricchezza, pace e potere». I criminali, nella loro ricerca di un acquirente, sono caduti in trappola: il soggetto avvicinato per avere informazioni ha avvertito le Autorità, che hanno simulato un affare per quasi 45mila euro.

Gli agenti hanno dichiarato: «Li abbiamo convinti che verrà una persona potente e porterà i soldi. La donna è stata facilmente arrestata, insieme a due uomini. Costoro erano già andati al villaggio dei due albini, per un sopralluogo. Il loro compito era quello di rapirli, non appena l’affare fosse stato concluso con l’acquirente». E un ufficiale ha aggiunto: «I genitori non sapevano cosa stessero tramando lo zio e i suoi complici contro il figlio e la figlia. I loro quattro figli sono tutti albini, ma sfortunatamente uno è morto e l’altro vive ad Ambovombe. Questi individui hanno sentito voci secondo cui gli albini sono molto richiesti».

IX Vertice Ue – Madagascar, ecco com’è andata

Giorni fa si è svolto – nel Palais d’Iavoloha – il Nono Dialogo politico tra Stato e Unione europea. All’ordine del giorno, la situazione sanitaria in Madagascar, e le sue consegenze socio-economiche. Nel discorso di apertura, il presidente Andry Rajoelina ha ribadito l’obiettivo di evitare una terza ondata di coronvirus; del resto, il Governo aveva già deciso di sospendere il collegamento aereo con Mauritius. Ed ha aggiunto che «stiamo ora lavorando alla realizzazione di un vasto programma di ripresa economica e sviluppo sociale attraverso un piano di emergenza multisettoriale e un piano di ripresa economica post-covid». Ha anche spiegato che la vaccinazione è una delle misure adottate contro il virus, sinora scelta da 406mila malgasci: cifra lontana – nonostante i due milioni di dosi ricevute – dall’obiettivo governativo del milione di vaccinati entro l’anno.

Secondo Giovanni Di Girolamo, che guida la Délégation de l’Union européenne auprès de la République de Madagascar et de l’Union des Comore è «normale che nei Paesi ci siano persone favorevoli e altre contrarie alla vaccinazione. Ma nel rispetto del diritto di scelta delle persone, è importante evitare che la popolazione rimanga indifesa in caso di una nuova ondata». Per aumentare il flusso di turisti verso l’Isola, l’Unione europea ha poi suggerito un sistema di riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione.

AsConAuto campus in Sofia: impegno dei Concessionari a Bealanana

Giorni fa alcuni media hanno fatto il punto sulle iniziative benefiche di Asconauto (Associazione nazionale consorzi concessionari auto), nella Regione Sofia in Madagascar. Nel Comune di Bealanana l’ente sostiene l’Asconauto (Associazione nazionale consorzi concessionari auto) campus, ossia una scuola privata per l’istruzione elementare e media (situata nel villaggio di Anandrobato), un collegio femminile per orfane, e borse di studio per bimbi meno abbienti e meritevoli. I progetti sono finanziati da Asconauto (Associazione nazionale consorzi concessionari auto) solidale: fondo ad hoc, che l’associazione ha istituito presso la Fondazione Italia per il dono organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

Questa si occupa dei pagamenti a favore delle Suore delle divine vocazioni, che gestiscono i progetti in loco. Per approfondire, rimandiamo al pezzo intitolato «Ritorno a scuola per gli alunni di AsConAuto Campus in Madagascar», redatto da Francesco Forni per il sito del “Quotidiano nazionale – Il Resto del Carlino”. Eccone l’incipit. «Un sentimento di solidarietà verso chi è meno fortunato è tra i valori fondanti dalla nascita di AsConAuto – quest’anno l’Associazione festeggia l’anniversario di 20 anni di vita – e resta assai diffuso nella rete, contribuendo a creare nel tempo una serie di attività di affiancamento benefico a persone in disagio e in situazioni di sofferenza».

Petizione: voli Madagascar, sino a quando il duopolio dei cieli?

La riapertura delle frontiere malgasce ai voli a lungo raggio – effettiva dal 6 novembre – è stata limitata dalla Autorità a due soli vettori: la compagna transalpina Air France, e quella nazionale Madagascar airlines, ora in amministrazione controllata. Non è un mistero che con questo duopolio – camuffato da misura contro la pandemia – si punti a offrire una boccata d’ossigeno all’ex Air Madagascar, in gravi difficoltà finanziarie. Un obiettivo, tra l’altro, ammesso nelle cronache de “L’Express de Madagascar”, il cui editore Edgard Razafindravahy altri non è che l’attuale ministro dell’Industrie, du commerce et de la consommation.

Operazione che tuttavia giudichiamo maldestra, perché non tiene conto delle tante categorie, cui la misura nuoce gravemente. Al riguardo segnaliamo la petizione che il consulente Vittorio Conte ha inviato al presidente Andry Rajoelina. «Apertura dell’Aeroporto di Antananarivo a tutte le compagnie aeree. Vittorio C. ha lanciato una petizione al presidente della repubblica del Madagascar. Al presidente della repubblica del Madagascar. Il 6 novembre sono state riaperte le frontiere ma perché avete autorizzato solo i voli Air Madagascar e Air France? Non è giusto dare il monopolio solo a queste due società e inoltre Air Madagascar ha problemi con la Iata dal 15 novembre quindi autorizzare tutte le società per la buona ragione della libera concorrenza».

Global hunger index 2021, in Madagascar la fame è «allarmante»

Nelle scorse settimane, le organizzazioni Welthungerhilfe e Concern worldwide hanno pubblicato l’Indice globale della fame 2021. Il rapporto – attraverso uno strumento multi-statistico denominato Global hunger index (Ghi), ovvero Indice globale della fame – descrive la situazione della fame, in oltre cento Paesi del mondo. La ricerca pone il Madagascar nei bassifondi della graduatoria, tra i Paesi con livello di fame «allarmante». Mentre gli ultimi posti sono occupati dalla Somalia – l’unico Paese con livello «estremamente allarmante» – quindi da Siria e Sud Sudan. Ha di recente ricordato la drammaticità del rapporto anche Marco Sassi – presidente dell’associazione Vim (Volontari italiani per il Madagascar) – all’interno del servizio che il quotidiano “Il manifesto” ha dedicato alla carestia nell’Isola: «Il Madagascar non è coinvolto in guerre e conflitti, è un’isola in pace, eppure la sua situazione alimentare è definita “allarmante” dal Global Hunger Index».

Per approfondimenti, consigliamo comunque la lettura del suaccennato articolo, intitolato «La tragedia dell’Isola rossa, sull’orlo della carestia», e firmato da Marinella Correggia. Eccone l’incipit. “Cop26. Madagascar, in alcune aree del Grand Sud non piove da otto o dieci anni. L’ultimo decennio è stato il più caldo. Oltre un milione di persone in stato di sottonutrizione. Thomas Sankara aveva studiato in Madagascar”.

Madagascar airlines, decollo tra le turbolenze

La compagnia aerea Air Madagascar – recentemente ribattezzata Madagascar airlines – affronta da mesi difficoltà finanziarie, e deve far fronte a perdite pari a quasi 60 milioni di euro: derivanti non solo – come dichiara il Governo – dalla fallimentare alleanza strategica con Air Austral, ma anche da corruzione, cattiva gestione, e mancanza di controlli rigorosi. Così da ottobre è stata posta in amministrazione controllata, e beneficia di un piano di risanamento e ristrutturazione che ha coinvolto anche il cambio del nome. Il vettore, pur sotto tutela giudiziaria, ha comunque ripreso ad operare, grazie alla riapertura delle frontiere, e all’oligopolio di fatto del mercato, riservatole dalle Autorità.

Pare dunque scontata la sua sospensione – decisa dall’International air transport association (Iata) – dal sistema del Billing settlement plan (Bsp): il Piano di definizione dei conti, con cui le compagne definiscono l’emissione unificata dei biglietti, e il pagamento complessivo delle prenotazioni dei voli di linea, tramite appositi istituti. Per approfondire la vicenda, rimandiamo al pezzo dal titolo «Iata sospende Air Madagascar dal Bsp», redatto da Gabriele Simmini per il sito “L’Agenzia di viaggi magazine”. Eccone l’incipit. «L’associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) ha sospeso la compagnia aerea Air Madagascar dal Bsp a partire dallo scorso 12 novembre».

Dovremmo vietare i voli low cost, la virale uscita della ministra

«I voli low cost in cui a volte ci sono due persone per andare da Parigi a Madrid o da Edimburgo a Vienna dovrebbero essere vietati. Non dovrebbe essere legale in quanto non è un volo low cost. È un furto costoso per la gente del mio Paese. Ne stanno pagando il prezzo». E’ la frase che Baomiavotse Vahinala Raharinirina – titolare del Ministero dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile del Madagascar – ha detto durante un’intervista al “Guardian”, nei giorni della 26° Conferenza delle Parti (Conference of parties – Cop26). Una sortita che punta il dito contro i Paesi industrializzati, che nelle settimane successive è divenuta virale.

Tanto che la stessa compassata “Radiotelevisione svizzera di lingua italiana – Rsi” ha deciso di soffermarvisi. Segue l’incipit del servizio – firmato da RG-Müller – dal titolo «La COP26, i voli europei e il Madagascar». «”Paghiamo il prezzo dei voli low cost europei” ha detto una ministra del Paese africano. Ma è davvero così? Ne abbiamo parlato con l’economista del clima Elena Verdolini. “Paghiamo il prezzo dei voli low cost europei”. Lo ha detto la ministra dell’ambiente del Madagascar alla Conferenza sul clima di Glasgow. Il Paese sta vivendo da mesi una grave siccità che ha ridotto alla fame più di un milione di persone. Ma si può davvero dare la responsabilità di questa situazione ai voli low cost europei e alle emissioni che provocano?».

Corato, furto del denaro da inviare in Madagascar  

Un furto compiuto giorni fa nella cittadina di Corato, nel barese, ha molto turbato la locale comunità. Le casse piene di contanti – oggetto del reato – erano custodite nel collegio della Congregazione del santissimo redentore, che si trova accanto alla Parrocchia San Gerardo Maiella: i denari erano frutto di offerte, destinate ai progetti dei padri redentoristi. Tra questi, risaltano la costruzione di un pozzo e l’arredamento di un’aula scolastica in Madagascar, ove i redentoristi sostengono una Missione. Per approfondire la vicenda, rimandiamo al pezzo dal titolo «Furto a San Gerardo, rubate le offerte per la Caritas e i progetti sociali in Madagascar», pubblicato sulla testata “CoratoLive.it”.

Eccone l’incipit. “«La cosa più brutta è che si è trattato di un furto non fatto a noi, ma ai sacrifici di tante gente che aveva aderito ai nostri progetti sociali» dicono Padre Francesco e Padre Paolo, parroco e vice parroco. «La cosa più brutta è che si è trattato di un furto non fatto a noi, ma ai sacrifici di tante gente che aveva aderito ai nostri progetti sociali». Trapela tanta amarezza dalle parole di Padre Francesco e Padre Paolo, parroco e vice parroco della chiesa di San Gerardo, in via Castel del Monte. Sabato scorso dal collegio dei Padri Redentoristi – la struttura adiacente alla parrocchia – qualcuno ha rubato tutti i soldi raccolti grazie alle offerte dei fedeli”.

Ambinany, è terminata la scuola finanziata da “PensieriParole”

La scuola finanziata in Madagascar dall’Associazione Diffusione cultura Pensieri parole organizzazione non lucrativa di utilità sociale è finalmente pronta, e accoglierà 120 alunni del villaggio di Ambinany. (Il piccolo centro di pescatori si trova nel Comune di Vohimasina Sud, Regione Fitovinany, ndr). «Sono molto onorato come presidente di PensieriParole ONLUS di poter affermare di aver mantenuto la promessa fatta a giugno», ha dichiarato il presidente Federico Illesi. Per approfondimenti sul progetto dell’associazione padovana, rimandiamo al pezzo dal titolo «Costruita la scuola in Madagascar finanziata da PensieriParole ONLUS», redatto da Giusva Iannitelli per il sito associativo “Pensieri parole magazine”.

Eccone l’incipit. “Sono giunti al termine i lavori di costruzione della scuola finanziata dalla Associazione Diffusione Cultura PensieriParole Onlus di Padova nel villaggio di pescatori di Ambinany (Vohimasina), nella regione Vatovavy-Fitovinany, in Madagascar. La struttura, finanziata grazie al crowdfunding sul web e le donazioni al Pride Village, consentirà a 120 bambini del villaggio di proseguire la loro educazione scolastica in un edificio costruito ad hoc per garantire la loro sicurezza.  Realizzata in legno, la nuova scuola è composta da due ampie aule con il pavimento sopraelevato e il tetto in lamiera anticorrosione salina, vista la vicinanza alla spiaggia”.

Stagione ciclonica 2021-2022 in Madagascar, le cose da sapere

Stagione ciclonica 2021-2022 nell’oceano Indiano sud-occidentale (15 novembre – 30 aprile), ecco le previsioni del servizio meteorologico francese Météo-France. Da dicembre tra i tre e cinque cicloni possono interessare il Madagascar, mentre tra uno e tre ne raggiungerebbero le coste. Si prevede poi che nel bacino sud-occidentale dell’Oceano Indiano, si formi circa una decina di sistemi tempestosi: la forbice è compresa tra otto e 12, ma solo per la metà di essi (tra quattro e sei) ci s’immagina la trasformazione in cyclone. Secondo il bollettino delle previsioni stagionali per l’attività dei cicloni nell’Oceano Indiano meridionale, pubblicato da Météo-France, «zona privilegiata per la nascita dei sistemi, dovrebbe essere di nuovo la metà orientale del bacino. Si prevede che la maggioranza delle traiettorie siano orientate verso Ovest o Sud-Ovest, sistemi quindi potenzialmente in grado di raggiungere gli abitati della zona occidentale del bacino, in particolare la costa orientale del Madagascar, le Mascarene, e persino la costa del Mozambico».

E s’invitano i centri più vulnerabili ai disastri naturali, ad «attuare attività di preparazione, adesso e come all’inizio di ogni stagione. Nel contesto del riscaldamento globale, basta un solo sistema per avere un impatto potenzialmente catastrofico». In sintesi, si prevede un’attività ciclonica vicina alla media, o inferiore a essa.