Petizione, un corridoio anche per volare in Madagascar

Una recente ordinanza inaugura i «Corridoi turistici Covid-free». Si collegano sei mete all’Italia e i turisti di rientro sono esentati dall’isolamento. Si tratta di viaggi molto controllati verso strutture selezionate, e si prevedono particolari obblighi: come un test durante il soggiorno, se questo supera la settimana. In questo scenario Vittorio Conte, consulente commerciale, propone una petizione sulla piattaforma Change.org al Ministero della Salute, affinché vi sia inserito anche il Madagascar. Intitolata «Inserire il Madagascar tra i corridoi turistici Covid-free», la riportiamo in calce: ciò rappresenterebbe un primo passo – anche se insufficiente – lungo il necessario processo di riaperture.

«Non è giusto che il Madagascar sia ancora tra i Paesi verso cui gli italiani non possono andare per turismo non ostante il Covid abbia fatto pochissime vittime e di fatto debellato. Come può agevolmente leggersi nell’apposita piattaforma «COVID-19 Travel Recommendations», l’organismo riparte i Paesi del mondo in quattro categorie. E mentre ad esempio l’Italia staziona nella categoria 3 – che indica un rischio alto (high) – il Madagascar si trova in compagnia di altri ventinove Paesi pressoché sicuri, tra cui Seychelles, Mauritius ed altri. Si chiede quindi al Ministero della Salute d’inserire il Madagascar tra i Paesi Covid-free come già fatto per Seychelles, Mauritius ed altri».

Università di Torino, anche i lemuri cantano

Il lemure indri (nome scientifico, indri indri), endemico del Madagascar, è uno dei pochi mammiferi «cantanti», ovvero dotati di senso del ritmo musicale e capacità ritmiche. Lo hanno scoperto i ricercatori italiani dell’Università degli studi di Torino, coadiuvati da colleghi francesi e olandesi. Il relativo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Current biology”, tuttavia per approfondire rimandiamo al servizio dal titolo «Ricerca scopre nei lemuri ritmi musicali simili agli umani», pubblicato dall’”Ansa – Agenzia nazionale stampa associata”. Eccone l’incipit.

«Ricerca condotta in Madagascar con team Università di Torino. Scoprire se esistono altri mammiferi che hanno ritmi musicali simili a quello degli umani. E’ lo studio condotto da ricercatori italiani, francesi e olandesi, che hanno trovato queste caratteristiche dopo una spedizione tra i lemuri che vivono in Madagascar, nelle foreste pluviali montane. La ricerca, che può fare luce sulla biologia e l’evoluzione di ritmo e musica è illustrata sulla rivista scientifica Current Biology nell’articolo ‘Categorical rhythms in a singing primate’. E’ stata condotta dai ricercatori dell’Università di Torino, dell’Enes Lab di Saint-Etienne e dell’Istituto Max Planck di Psicolinguistica di Nijmegen. Mentre gli uccelli canori possiedono, come l’uomo, il senso del ritmo, nei mammiferi questa è una caratteristica rara».

Dopo l’orchestra di Diego, altro successo per Francesca Sivori

Francesca Sivori è molto nota a chi si occupa di Madagascar. Pianista e insegnante di musica, nel 2018 fonda – ad Antsiranana – l’orchestra “Allegro moderato”. Esportando così un metodo per l’apprendimento musicale, nato in seno all’omonima cooperativa milanese. Ebbene in questi mesi la musicista sta promuovendo il suo primo romanzo, che segnaliamo. Intitolato Io sono una famiglia – il gabbiano, e pubblicato con lo pseudonimo Liz Chester Brown, è già un successo di vendite. Per approfondire, rimandiamo al pezzo dal titolo «Francesca Sivori, la “book trotter”, alla Libreria dell’Arca», redatto da Andrea Borasio per il sito “Vercelli notizie”.

Eccone l’incipit. «Venerdì 29 ottobre dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Dopo l’intervista di Salvo Sottile su RAI a I Fatti vostri, Francesca Sivori, alias Liz Chester Brown, riparte nella sua veste di book trotter per promuovere e diffondere il suo libro “Io sono una famiglia – il gabbiano”. La scrittrice, vincitrice di ben 17 riconoscimenti in Premi Letterari Nazionali e Internazionali (tra i quali il secondo posto al Premio Naos di Reggio Calabria e il primo posto al Premio Maria Dicorato di Milano, finalista al Premio Mario Soldati di Torino e al Premio Albero Andronico di Roma) sarà a disposizione dei lettori per parlare del suo primo romanzo, dei due che ha in cantiere, di musica, e…della sua attività da book trotter».

Emergenza sanitaria Madagascar ’17, confermata multa a Costa

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha confermato la multa – del valore di due milioni di euro – comminata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a Costa crociere. I fatti risalgono al 2017, durante l’emergenza sanitaria per peste, in Madagascar. Ebbene, secondo i giudici, la compagnia non avrebbe fornito informazioni tempestive alla clientela, riguardo alla possibilità – poi concretizzatasi – che le soste malgasce potessero essere annullate. Insomma una nuovo capitolo di un’estenuante battaglia in punto di diritto, secondo noi piuttosto stucchevole. Per approfondimenti, rimandiamo al servizio dal titolo «Antitrust: il Tar conferma la multa da 2 milioni a Costa Crociere», pubblicato dall’”Agenzia nazionale stampa associata”. Eccone l’incipit.

«Autorità, Compagnia non informò su emergenza sanitaria Madagascar. Resta confermata la maximulta da due milioni di euro inflitta nel giugno 2019 dall’Antitrust a Costa Crociere per una pratica commerciale scorretta consistita nel non aver fornito ai suoi clienti, in occasione della vendita e dell’organizzazione di due crociere denominate rispettivamente ‘neoRiviera’ e ‘Paradisi sul mare’, un’informazione corretta e tempestiva circa lo stato di emergenza sanitaria in Madagascar. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla Compagnia di navigazione italiana».

Voli per il Madagascar, troppa burocrazia?

In vista della riapertura delle frontiere del Madagascar ai voli a lungo raggio, prevista per il 6 novembre, si respira aria di entusiasmo. I voli Air France sono presi d’assalto: quelli di novembre sono reperibili con difficoltà e a prezzi esosi, mentre il vettore Air Madagascar dovrebbe operare solo dal 15 del mese. Un’euforia testimoniata anche dall’interesse della stampa di settore: si veda il lungo servizio che all’Isola dedica Selena Marvaldi, sulla testata “ViaggiNews.com”. Le tante regole imposte ai viaggiatori, potrebbero però frenare il flusso turistico. Segue l’elenco delle pastoie: tampone in partenza, uno allo sbarco da pagare in loco, la tradizionale imposta per il visto, il controllo di Polizia, in possesso di prenotazione e ricevuta alberghiere, il ritiro bagagli, il controllo doganale, il pagamento di tre euro per la navetta verso l’albergo della quarantena, e poi il controllo della Gendarmeria.

Senza dimenticare due moduli in più da compilare, che si aggiungono ai tradizionali: quello per il tracciamento, e la dichiarazione d’impegno alla quarantena. Una trafila che precede le giornate (una o due) in attesa del risultato del test. Segue l’incipit del pezzo suindicato, dal titolo «Avete mai pensato di andare in Madagascar a novembre? È ora di iniziare!». «La destinazione al top per novembre? Se non avete ancora pensato al Madagascar è ora di iniziare a farlo!».

Era post-Covid, il sostegno dell’Unione europea al Madagascar

In vista della ripresa post-Covid, l’Unione europea (Ue) sosterrà il settore privato del Madagascar, e le sue politiche per la formazione professionale. Nello specifico, sarà finanziato – per due milioni di euro – il Programme d’appui au développement des exportations et à l’intégration régionale (Padeir). La cui esecuzione spetterà all’Agence française de développement (Afd): l’agenzia pubblica transalpina, che si occupa di cooperazione allo sviluppo. L’Afd, in Madagascar, punta a «promuovere città sostenibili, sia essa la capitale Antananarivo o le principali città di provincia. Il finanziamento dell’Afd si rivolge alle quattro funzioni essenziali della città: fornire accesso generalizzato ai servizi essenziali (acqua, illuminazione, ecc.), promuovere la mobilità urbana, promuovere condizioni abitative dignitose, sostenere le attività economiche e l’occupazione locale».

Tornando all’Ue, si annuncia che il Padeir dovrà migliorare la competitività del Paese, facendo particolare attenzione a micro, piccole e medie imprese, all’accesso all’occupazione di giovani e gruppi vulnerabili, e ai settori tessile, turistico e delle tecnologie dell’informazione. Durante la relativa cerimonia, il rappresentante Ue nell’Isola, Giovanni Di Girolamo, ha ribadito la volontà dell’Unione di sostenere la resilienza economica in Madagascar, e di contribuire allo sviluppo del suo capitale umano.

Sul “Corriere” la start up “So cool” della malgascia Mirana

Segnaliamo l’articolo che Sara Gandolfi, storica firma del “Corriere della sera”, dedica a Mirana Njakatiana Andriarisoa: delegata del Madagascar al recente vertice Youth 4 climate, la giovane è cofondatrice dell’innovativa start up green “So cool”. La società – che si occupa di elettrificazione di aree rurali, attraverso l’impiego di energia verde – ha di recente vinto il primo premio del concorso Pan african University innovation challenge. A convincere la giuria, un frigorifero che si ricarica a energia solare. Segue l’incipit del pezzo citato, dal titolo «Il frigorifero africano? Funziona grazie al sole. La start up studiata da Mirana».

«La giovane del Madagascar è ambasciatrice dell’African Youth Climate Hub. Con un team di ragazzi ha realizzato un progetto sulla tecnologia di raffreddamento e filtrazione solare, ecologica e conveniente. Si è volto settimana scorsa a Milano il primo appuntamento di Youth4Climate, evento che ha riunito 400 giovani delegati da 186 Paesi, selezionati dalle Nazioni Unite e dai rispettivi governi, per proporre soluzioni nuove e concrete alle nazioni partecipanti alla Conferenza delle parti sul clima. Fra attivisti e aspiranti scienziati, figuravano anche tanti futuri innovatori dall’Africa, dall’America Latina, dall’Asia. Come Mirana Njakatiana Andriarisoa, una giovane del Madagascar, attualmente ambasciatrice dell’African Youth Climate Hub».

Italia – Madagascar, accordo commerciale in vista

I Governi di Italia e Madagascar pensano a un accordo per la tutela e la promozione degli investimenti, in un’ottica di sviluppo sostenibile. Lo si apprende dai media dell’Isola, in seguito alla recente visita a Roma del ministro degli Affari esteri, Patrick Rajoelina. Nel corso di un paio di incontri – con l’omologo italiano e con un sottosegretario della Farnesina – sarebbero stati approfonditi molti aspetti delle relazioni bilaterali, in vista del rafforzamento della cooperazione politica, diplomatica ed economica. «Tra le tante modalità di cooperazione proposte, abbiamo discusso della possibilità di stringere un accordo per la tutela e la promozione degli investimenti legati allo sviluppo sostenibile, al fine di dare un segnale forte agli investitori internazionali», ha dichiarato Rajoelina.

Tra i settori economici interessati, energia, agricoltura, turismo. E è stata avanzata l’idea di creare una struttura associativa che rivitalizzi i flussi commerciali, e crei partnership tra aziende italiane e malgasce. Il ministro ha poi ottenuto – da parte dell’Università Luiss – Libera Università degli studi sociali Guido Carli – la disponibilità a collaborare alla realizzazione dell’Accademia diplomatica del Madagascar. Da segnalare poi l’incontro con la diaspora malgascia in Italia, cui ha esposto i passi in corso per rendere effettivo il diritto di voto per i residenti all’estero.

Tutte le condizioni per viaggiare in Madagascar

Come conseguenza del ripristino dei collegamenti aerei – dal 23 ottobre per l’area dell’oceano Indiano, e dal 6 novembre per l’Europa – il Ministère du tourisme del Madagascar ha appena pubblicato le condizioni di viaggio per entrare nel Paese. In parte, si tratta di quanto già previsto dal Consiglio dei ministri, ma vi sono anche alcune specificazioni. Alla partenza, si esigerà il risultato negativo di un tampone – effettuato 72 ore prima dell’imbarco – nonché la prenotazione alberghiera per due notti, e la ricevuta di pagamento della prima. Si ribadisce la necessità di un nuovo test all’arrivo, a spese del passeggero. Sarà poi richiesta una dichiarazione d’impegno all’isolamento (sino al risultato del test), cui si aggiunge un modulo di tracciamento del successivo itinerario.

E si chiarisce che in caso di positività allo sbarco, le due settimane di quarantena saranno a carico del viaggiatore. Il Ministero ha anticipato che provvederà a classificare i Paesi in due categorie: la rossa – da cui l’ingresso è precluso – e la verde. Saranno classificati in “rosso” i Paesi che superano i 300 nuovi contagi settimanali ogni 100mila abitanti, e presentano varianti giudicate preoccupanti. La circolare pare una risposta ai timori – manifestati sui media da alcuni operatori sanitari – di un’importazione della variante Delta, che è diffusa sia in Europa, sia nell’isola di Mauritius.

Nova marine carriers finanzia centrale solare di Ambatolampy

Nova marine carriers, compagnia di navigazione napoletana con sede a Lugano, finanzierà – con l’acquisto di carbon credits – la centrale elettrica solare di Ambatolampy in Madagascar. L’impianto – il più grande del suo genere nel Paese – è controllato dalla società malgascia Groupe Axian, e fornisce energia a 50mila abitazioni, oltre che ad alcune zone industrali di Tana e Antsirabe: i 73mila pannelli solari sono estesi su ben 28 ettari. Ricordiamo che Ambatolampy (Regione Vakinankaratra) – nota come la Città della nazione merina – è un piccolo ma incantevole borgo, tipico dell’area delle Hautes Terres centrales.

Per approfondire i dettagli dell’operazione, rimandiamo al servizio dal titolo «Nova marine carriers: finanziato lo sviluppo di una centrale solare in Madagascar», pubblicato sul portale “Buongiorno Alghero”. Eccone l’incipit. «La società di navigazione che fa capo alle famiglie Romeo e Bolfo/Gozzi e che occupa, con una flotta di oltre 80 navi, una posizione leader nel mercato della small e medium size bulk carrier, lancia la sfida della sostenibilità. È infatti la prima compagnia al mondo impegnata nello short-sea di materie prime ad attuare un off-set volontario di Co2, ovvero un abbattimento complessivo delle emissioni di una sua nave attraverso l’acquisto di carbon credits destinati a finanziare un esteso progetto per la fornitura di energia solare in Madagascar».