Stranieri in Madagascar, stop ai visti eccezionali per covid

Novità per gli stranieri soggiornanti in Madagascar, grazie all’Attestation exceptionnelle de circulation des étrangers, legata al Covid: in assenza di altro titolo, s’invitano a lasciare il Paese. Sono stati così disposti due nuovi voli di rimpatrio – da Tana per La Réunion – per il 13 e 29 aprile. Segue l’incipit del relativo comunicato dell’Ambasciata di Francia in Madagascar.

«Soggiorno irregolare in Madagascar – Come regolarizzarsi? Le Autorità malgasce hanno deciso il 5 marzo 2021 di sospendere il rilascio di Certificati di soggiorno eccezionali agli stranieri non residenti in Madagascar. I cittadini stranieri la cui presenza sul territorio malgascio è divenuta quindi irregolare, sono stati invitati a lasciare il Paese. L’Ambasciata francese invita a regolarizzare la vostra situazione il prima possibile. A tal fine, invitiamo i cittadini francesi la cui permanenza sul suolo malgascio è ora irregolare, a recarsi il prima possibile – con il loro biglietto di ritorno – presso il Servizio centrale di controllo dell’immigrazione e dell’emigrazione, ad Anosy, se risiedono ad Antananarivo; oppure presso le Direzioni regionali di pubblica sicurezza di ogni capoluogo di Regione, se risiedono nelle altre Province. L’Ambasciata francese ha organizzato il 29esimo e il 30esimo volo speciale dall’inizio della crisi Covid-19, verso La Réunion, in stretta collaborazione con Bcd Travel».

Il Madagascar cede, sì al vaccino ma controvoglia

Con un comunicato della Presidenza della repubblica del Madagascar, si dà luce verde all’uso dei vaccini per il contrasto al Covid. L’impressione è tuttavia quella di un via libera controvoglia e sottoposto a varie condizioni, in primis quelle delineate dall’Académie nationale de médecine de Madagascar (Anamem). Nel documento si specifica che innanzitutto va individuato il prodotto più efficace contro la variante sudafricana, che sta mettendo in pericolo la tenuta del sistema sanitario. Oltre a escludere l’obbligatorietà, si prevede che la campagna vaccinale dovrà, in una prima fase, riguardare il personale sanitario.

E naturalmente, fiducia immutata per il farmaco a base di artemisia. Secondo l’Anamem, la somministrazione dei vaccini dovrà essere preceduta dall’individuazione delle varianti locali, con test sul dieci per cento della popolazione. A seguire la scelta dei prodotti più idonei, e la creazione di un’efficace catena del freddo. Per approfondire, si rimanda al pezzo dal titolo «Il Madagascar fa marcia indietro, sì ai vaccini», pubblicato sul sito “Ticinonews”. Eccone l’incipit. «Il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, ha fatto oggi una parziale marcia indietro sull’uso di un infuso di erbe locali contro il coronavirus aprendo la porta anche ai vaccini per combattere la pandemia che nel Paese ha provocato finora oltre 360 morti a fronte di oltre 23’000 contagi».

Reggio Calabria, i cioccalatini per il Madagascar

«Ho sempre voluto dare un senso a quello che facevo, tutto il ricavato delle vendite dei cioccolatini, escluse le spese, va ai bambini del Madagascar, grazie ai padri gesuiti ho conosciuto questa realtà. Lì manca ogni cosa: scuole, case. Non possiamo risolvere tutti i loro problemi ma in questi anni abbiamo contribuito a costruire una chiesetta, strade, asili». Sono le parole che Cristina Quattrone – nota come Signora del Cioccolato – ha rilasciato alla cronista del portale “Reggio Today”, Isabella Molonia, per il pezzo «Dentro il laboratorio della Signora del cioccolato che aiuta i bimbi del Madagascar». Frasi che è opportuno riproporre, per segnalare l’idea di Color Cioccolato.

La titolare della celebrata cioccolateria artigianale di Reggio Calabria ha, infatti, deciso di devolvere – per gli abitanti dell’Isola rossa – il ricavato della vendita del prodotto di punta: i cioccolatini. Segue l’incipit dell’articolo citato. «Un piccolo paradiso del gusto chiamato Color Cioccolato. Nel cuore di Reggio Calabria una cioccolateria tutta al femminile che esalta le nostre radici e dona speranza a chi ha bisogno. Come resistere alla bontà del cioccolato? Se poi i cioccolatini sono creati da una maestria figlia di artigianalità e ricerca, assaporarne l’essenza genuina diventa un rito irrinunciabile. Tutto questo diventa realtà nel piccolo laboratorio di via Prato a Reggio Calabria».

La Verona che pensa al Madagascar, parte seconda

Segnaliamo una nuova iniziativa targata Verona, per il Madagascar. Si tratta del sostegno che una squadra di calcio – la Rappresentativa giornalisti di Verona – offre periodicamente a una scuola di Tana. L’istituto è gestito da suor Anselmina Gobbi: da tempo nell’Isola, la suora veronese appartiene all’ordine delle Orsoline figlie di Maria immacolata. Per approfondire, rimandiamo al pezzo dal titolo «“Un grazie che arriva dal Madagascar”», apparso sul sito “La Cronaca di Verona”. Eccone l’incipit.

«La squadra Giornalisti sostiene da anni un progetto per aiutare bambini in difficoltà. E un bel giorno ti arriva un messaggio watshapp, dal Madagascar. Dove suor Anselmina, religiosa di Palazzina, vive da una vita, tra la casa madre di Tananarive e le altre case di questa incredibile isola. “Questi sono i bambini che avete adottato” ci scrive suor Anselmina. “Grazie per il vostro aiuto, senza di voi sarebbe stata dura superare questo momento di difficoltà. Si vede che la Provvidenza esiste per davvero. Grazie ancora, pregheremo sempre anche per voi”. La mail che ha seguito il messaggio, è diretta alla Rappresentativa Giornalisti di Verona, che da anni sostiene il progetto, con un contributo annuale, accollandosi tutte le esigenze della classe, compresi gli stipendi delle insegnanti. “Per noi è un motivo in più per proseguire l’attività” spiega il capitano, Stefano Joppi (L’Arena)».

In uscita “La storia dell’acqua”, ultimo libro di Massimo Lazzari

E’ da poco uscito per StreetLib “La storia dell’acqua”, l’ultimo libro di Massimo Lazzari. Lo scrittore e cooperante tratta questa volta dell’impegno di Aid4Mada organizzazione non lucrativa di utilità sociale – di cui è colonna portante – per contrastare la siccità – e quindi portare sviluppo – nel Madagascar meridionale, e in particolare nella Regione di Atsimo-Andrefana. Per approfondire, rinviamo all’incipit della sinossi dell’opera.

“«Dobbiamo fare qualcosa per aiutarli!» Con queste parole Nicole e Davide nel 2012 lasciano il Madagascar dopo il loro viaggio di nozze, durante il quale sono stati colpiti tanto dalla natura incontaminata dell’isola quanto dalle condizioni estreme in cui vive la popolazione locale. Da quel momento inizia un nuovo viaggio, che porta alla nascita di Aid4Mada, la ONG che, grazie all’aiuto di tantissimi volontari e sostenitori, sta trasformando il Sud del Madagascar, una delle aree più povere del mondo. In questi anni Aid4Mada ha cambiato la vita di migliaia di persone, portando istruzione scolastica, acqua potabile, sostegno alimentare e sanitario, occupazione e soprattutto un aiuto concreto per aiutare il Madagascar a realizzare uno sviluppo sostenibile e autonomo. Questa è la storia di come ci è riuscita, di come una semplice frase può generare una bellissima realtà, di come aiutare a cambiare le vite degli altri può cambiare la tua vita”.

Libri: in uscita “L’utopia pirata di Libertalia” di David Graeber

E’ uscito in Italia, per l’editore Elèuthera, “L’utopia pirata di Libertalia”. L’ultimo libro dell’antropologo statunitense David Graeber, deceduto a settembre, tratta in modo originale di Libertalia: la colonia di pirati – sospesa tra mito e realtà – che a fine Seicento occupò il nordest del Madagascar. Qui l’Autore, più che l’aspetto leggendario dell’esperienza, approfondisce quello istituzionale: l’organizzazione egualitaria, a metà tra anarchismo e democrazia diretta, assembleare, quasi illuminista. Non a caso il titolo originale dell’opera è “Pirate Enlightenment”, ovvero Illuminismo pirata. Per approfondire, rimandiamo alla recensione del quotidiano “Il manifesto”, intitolata «David Graeber, l’antropologo che incontrò i pirati», e firmata da Massimiliano Guareschi.

Eccone l’incipit. “Scaffale. Per Elèuthera l’ultimo libro dello studioso e attivista scomparso recentemente. «L’utopia di Libertalia». Come e in che forma l’epopea dei ribelli del mare si è trasferita sulla terraferma. Se le navi sono state il laboratorio dove è emersa la manodopera salariata, i corsari ne hanno ribaltato le logiche e la disciplina. David Graeber è morto qualche mese fa a Venezia, a soli 59 anni. Era senza dubbio una delle voci più originali del pensiero critico contemporaneo, capace di problematizzare i nodi scoperti del presente smarcandosi dalle formule stereotipate del pensiero «radical»”.

Rimboschimento 2021, i dati (c’è anche un pizzico d’Italia)

Settimane fa in Madagascar – con lo slogan «Chi pianta un albero è un patriota, chi brucia la foresta brucia la terra degli antenati» – è stata lanciata la campagna di rimboschimento 2021. Presente, e non poteva essere altrimenti, il presidente Andry Rajoelina. Gli obiettivi del 2021 sono più ambiziosi, rispetto a 12 mesi fa. Si punta a piantare 75 milioni di alberi, a fronte dei 60 del 2020, mentre per l’area da riforestare, l’aspirazione è arrivare a quota 75 ettari: secondo la ministra dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile, Baomiavotse Vahinala Raharinirina, «l’anno scorso l’obiettivo era 40mila ettari, ma abbiamo raggiunto 45mila ettari. Ecco perché abbiamo fissato questo nuovo traguardo».

E a queste grandiose iniziative in corso in Madagascar, non è estranea l’Italia. La Ctt (Compagnia toscana trasporti) Nord ha deciso infatti di partecipare al progetto di riforestazione nell’Isola, diretto dall’organizzazione non governativa Eden reforestation projects. Più nello specifico, Ctt Nord ha aderito alla relativa campagna di finanziamento, promossa dalla piattaforma ambientalista Tree-nation. Per approfondire, rinviamo al servizio dal titolo «Ctt Nord partecipa alla campagna di forestazione di Tree-Nation in Madagascar», pubblicato sul sito “Pisa Today”. Eccone l’incipit. «Un albero verrà piantato per ogni partecipante a corsi di formazione online dei prossimi due anni».

Madagascar e Veneto, l’intervento cult di Licia Colò sull’acqua

«Noi possiamo unire luoghi distanti come il Madagascar e il Veneto grazie al nesso dell’acqua: in Madagascar ce ne è poca, la conseguenza è la mancanza di igiene, da lì arrivano le malattie. In Veneto invece ce ne è tanta, ma è avvelenata dai Pfas (sostanze che creano problemi a livello endocrinologico), e si torna alle malattie. Sono due lati della stessa medaglia. Questo è solo un esempio, ma ce ne sono tanti». Questo intervento di Licia Colò – rilasciato al “Corriere della sera” nel 2019 – è divenuto virale, di culto. E ce ne appropriamo per segnalare la trasmissione che conduce – Eden – Un pianeta da salvare – e l’attenzione che vi si riserva al Madagascar.

Durante la stagione televisiva da poco conclusa, si è trattato dell’Isola rossa nella puntata del 23 gennaio, e in quella del 13 marzo, che ha raccolto il meglio del ciclo. Ovviamente, si può seguire le varie puntate in streaming, sul sito del programma. Fa un bilancio della trasmissione, il pezzo «Eden, il meglio di Un pianeta da salvare: stasera in tv 13 marzo su La7 c’è anche Orvieto», pubblicato sul quotidiano “Corriere dell’Umbria”. Eccone l’incipit. «Il ciclo 2021 è terminato con l’ottava e ultima puntata trasmessa sabato 27 febbraio, ma Eden – Un pianeta da salvare torna protagonista stasera in tv – oggi sabato 13 marzo 2021 – con un nuovo appuntamento dedicato ai migliori momenti della stagione appena conclusa».

La Verona che pensa al Madagascar, parte prima

La città di Verona conferma una volta ancora la vicinanza al Madagascar. Oggi segnaliamo la locale associazione Voci e Volti organizzazione non lucrativa di utilità sociale, e il suo nuovo progetto Biriky ny rano. La sfida è contrastare la siccità, costruendo pozzi in alcuni villaggi nei pressi di Beloha: la cittadina si trova nella parte meridionale della Regione Androy, tra le più aride del Paese. Causa covid, a seguire le operazioni vi saranno i preti della Congregazione di San Giovanni Battista Precursore. Per approfondire, rinviamo al servizio “«Voci e Volti» offre cioccolato e colombe per «Biriky ny rano»”, redatto da C. M. per il quotidiano “L’Arena”.

Ne segue l’incipit. “Nuovo appuntamento in Valpolicella, sabato e domenica prossimi, per l’associazione Voci e Volti impegnata in Africa con progetti di cooperazione a favore in particolare di bambini, istruzione e lavoro. Il secondo fine settimana di marzo i volontari del gruppo torneranno in Valpolicella nella parrocchia di Bure, frazione di San Pietro in Cariano, per proporre dolci colombe e uova di cioccolato a favore della raccolta fondi pasquale destinata in Madagascar al nuovo progetto «Biriky ny rano» (che significa mattoncino d’acqua in malgascio). Questo progetto vuole far fronte all’emergenza siccità con cui sta facendo i conti la popolazione della grande isola africana, soprattutto nella zona meridionale”.

Covid galoppante, le decisioni di Rajoelina

Madagascar: coi numeri della pandemia in crescita, il presidente Andry Rajoelina è intervenuto per delineare le future strategie di contrasto. Ha dichiarato che la variante sudafricana è stata purtroppo rilevata sui campioni inviati in laboratorio l’11 marzo, e ha escluso nuove misure di lockdown o coprifuoco. Tuttavia s’interromperanno di nuovo, da sabato 27, i voli internazionali da e per Nosy Be. Mentre la stessa isola e Mahajanga saranno sottoposte a isolamento dall’esterno, per quindici giorni. Ovvio poi il richiamo contro i grandi assembramenti. Né è mancato il capitolo vaccini – ne ha escluso l’obbligatorietà – e l’attestato di fiducia per il noto farmaco all’artemisia: la parte dell’intervento presa di mira da Amnesty International.

«Non sono ancora vaccinato e non ho intenzione di essere vaccinato», ha detto, per poi annunciare di affidarsi al prodotto fitoterapico, «che proteggerà me e la mia famiglia». Ha precisato che «io e lo Stato malgascio non siamo contro il vaccino», siamo «in una fase di osservazione del vaccino, ma per il momento ci sono troppi effetti collaterali». Ha poi indicato le difficoltà per la conservazione e refrigerazione dei vaccini, aggiungendo di aver chiesto un parere all’Académie nationale de médecine de Madagascar, al fine di prendere una decisione. Infine, via libera a campagne vaccinali, organizzate da altri Paesi per i residenti stranieri.