Cooperazione, dallo Spezzino al Madagascar

Anche nello Spezzino, ci s’impegna per il Madagascar: nel borgo Le Grazie presso Porto Venere, vi è la sede operativa della dinamica associazione Bambini del Madagascar Tonga Soa. Ne tratta il reportage «Impegno spezzino in Madagascar, uno dei Paesi più poveri del mondo», pubblicato su “Città della Spezia”. Eccone l’incipit.

«Da Le Grazie all’isola africana. Da sette anni esiste anche alla Spezia la fertile realtà dei “Bambini del Madagascar Tonga Soa”, piccola ma molto attiva associazione che ha la sede operativa a Le Grazie. Il suo scopo è quello di aiutare l’orfanotrofio “San Giuseppe” a Nosy Be, affidato a suor Anna Ferrante, missionaria dell’ordine delle Vocazioniste, e tre missioni cattoliche del nord del Madagascar affidate alle suore Discepole di Santa Teresa del Bambin Gesù. Il Madagascar è uno tra i quindici Paesi più poveri al mondo e, nonostante grandi risorse naturali, non riesce a dare alla sua popolazione la certezza di una vita dignitosa, della scuola, della sanità e neanche del cibo necessario. L’associazione aiuta in maniera diretta circa 350 bambini, attraverso le adozioni a distanza, ma non solo. Alcuni progetti strutturali hanno portato benefici straordinari alla qualità della vita delle suore e dei ragazzi: sono stati costruiti tre pozzi, una vasca per l’acqua, due impianti fotovoltaici, servizi igienici e molto altro ancora, specie in campo scolastico».

Manakara, si cerca Responsabile progetto

Il portale “Info Cooperazione”, attraverso il post «RTM – Responsabile Progetto – Madagascar», informa che l’associazione Volontari nel mondo RTM (con sede a Reggio Emilia) ricerca un Responsabile progetto, che opererà presso la propria struttura di Manakara. Prima di rinviare all’incipit del comunicato, rammentiamo che lo stesso sito riporta anche gli annunci per candidature al Servizio civile, (com’è il caso, più di recente, dell’associazione Maisons des Enfants Onlus – MA.D.E.).

«Volontari nel Mondo – RTM sta selezionando un/a Responsabile Progetto da inserire nella sua operatività in Madagascar. Durata 12 mesi. Scadenza candidature 04/02/2021. Responsabile Progetto – Madagascar. RTM ricerca un/a Responsabile del progetto socio-educativo per minori e famiglie vulnerabili “Les Enfants Citoyens” in Madagascar. Descrizione del progetto: Il progetto vuole garantire ai bambini dei quartieri più poveri della città di Manakara lo status di soggetti di diritto attraverso (i) l’iscrizione all’anagrafe, (ii) il rafforzamento della scuola primaria, (iii) il coinvolgimento della famiglia e della comunità. Durata del progetto: 36 mesi. Ruolo: Responsabile di progetto. Destinazione: Madagascar. Sede di servizio: Manakara. Descrizione della posizione: Selezione, coordinamento e gestione dello staff di progetto e dei consulenti esterni locali. Programmazione e monitoraggio delle attività».

Siccità, il Madagascar punta sulla dissalazione

Innanzi alla siccità nel Sud del Madagascar – causa dell’attuale carestia – le Istituzioni puntano sulla dissalazione (o desalinizzazione) dell’acqua di mare. Così giorni fa il Governo ha deciso una riduzione di dazi e tasse sull’import delle attrezzature di desalinizzazione. Del resto è già stata deliberata l’installazione – a carico del fornitore – di tre dissalatori: due nella Regione di Androy, e uno in Anosy. Sono state scelte località costiere, ove le falde acquifere e freatiche sono inutilizzate a causa della salinità. «La desalinizzazione è un progetto a lungo termine, e ci condurrà sino a una soluzione duratura per il Sud. In alcune zone il livello di salinità dell’acqua di mare è elevato, e la dissalazione avverrà attraverso la tecnica dell’osmosi inversa», ha detto Voahary Rakotovelomanantsoa, ministro dell’Eau, de l’assainissement et de l’hygiène (Meah).

Il piano ministeriale prevede di costruire – in 18 comuni – degli impianti con sistema solare a osmosi inversa, e dotati di reti idriche che possano beneficiare anche i centri circostanti. La stampa ha inoltre dato enfasi al team di ricercatori – genuinamente malgascio – che da febbraio 2020 sta lavorando su un prototipo di macchina per la desalinizzazione, che sarà pronto a marzo. Guidati dall’ingegnere meccanico Rija Rakotozanakajy, gli scienziati puntano sul processo di dissalazione mediante distillazione.

Acqua potabile nelle scuole, iniziativa del Giappone

In Madagascar, l’80% delle scuole non ha accesso all’acqua potabile, secondo quanto affermato di recente dalla titolare del Ministero dell’Istruzione nazionale (Men), Marie Michelle Sahondrarimalala. Per tamponare il problema, l’Ambasciata del Giappone nel Paese insulare ha elaborato un piano di dotazione idrica, che beneficerà quindici scuole primarie pubbliche, nella Région Analamanga. L’iniziativa, denominata «Donazioni a microprogetti locali che contribuiscono alla sicurezza umana», migliorerà la qualità di vita di 1.686 studenti e 78 insegnanti. «Questa è una donazione del valore di 75mila euro, equivalenti a 330 milioni di ariary. Questo programma vuole offrire un progetto, che consenta a ogni persona di vivere in sicurezza, senza lasciare indietro nessuno», ha detto in occasione delle rituali firme, l’ambasciatore giapponese Yoshihiro Higuchi.

La mancanza di acqua potabile nelle scuole è causa di svariate patologie: quelle dovute alle cattive condizioni igieniche e all’uso di acqua non sicura, come diarrea, dolore addominale, febbre e altre malattie infettive. Tutti problemi di salute, che causano a loro volta tante assenze tra alunni e maestri. Secondo la ministra dell’Istruzione, il progetto contribuisce anche alla lotta contro il coronavirus: «L’accesso all’acqua potabile è un diritto, e contribuisce molto a migliorare la salute e l’apprendimento degli studenti».

Rapporto Wwf, allarme deforestazione in Madagascar

Il più recente rapporto del Wwf (World wide fund for nature) – dal titolo «Les fronts de la déforestation: moteurs et réponses dans un monde en mutation», e dedicato alla deforestazione nel mondo – identifica 24 aree in pericolo, e tra queste non poteva mancare il Madagascar. Si rimarca che, tra il 2004 e il 2017, l’Isola rossa ha perduto 700mila ettari di foreste: i disboscamenti sono avvenuti a macchia di leopardo, ma hanno comunque prevalso nelle zone orientali e occidentali del Paese. E la tendenza si attesterebbe su una scomparsa di circa mille chilometri quadrati all’anno. L’analisi sugli incendi ha riguardato gli anni compresi tra il 2002 e il 2019: risulta che sono andati in fumo un milione e 300mila ettari di foresta, e che la tendenza è in aumento.

I dati, raccolti dal Ministero dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile, indicano poi che nel 2020 sono stati individuati oltre 67mila incendi. Si aggiunge che il 2020 non solo ha fatto registrare il record dell’ultimo quadriennio, ma ha anche segnato un incremento di circa l’11% rispetto al 2019. Gli incendi del Paese intero – e non limitati alle aree forestali – fanno invece segnare una cifra astronomica, superiore alle 387mila unità. Il Wwf indica la pratica agricola del tavy (o culture sur brûlis), come causa principale della deforestazione: si incendia la vegetazione, per rendere fertile il territorio sottostante.

Strade di Tana, finanziamento della Bei

Dalla Banca europea per gli investimenti, 16 milioni e 400 euro al Madagascar, per le strade di Tana. L’erogazione segue la decisione in tal senso di ottobre 2020. Per approfondire, rinviamo al pezzo «Madagascar: la BEI investe nella ricostruzione, priorità a energia pulita e trasporti», scritto da Alessia Belcastro su “FerPress – Agenzia di informazione ferrovie, trasporto locale e logistica”. Segue l’incipit.

«La ricostruzione dei collegamenti stradali e ferroviari nella capitale del Madagascar Antananarivo sarà accelerata a seguito dell’esborso di 16,4 milioni di euro il 29 ottobre da parte della Banca europea per gli investimenti. “Il Madagascar accoglie con favore il sostegno tecnico e finanziario della Banca Europea per gli Investimenti e dell’Unione Europea che sta assicurando che il nostro Paese si riprenda dai danni causati dall’emergenza climatica globale e assicuri che le infrastrutture strategiche siano più resistenti alle future condizioni meteorologiche estreme. L’esborso di finanziamenti per riparare i collegamenti di trasporto spazzati via dai disastri climatici ad Antananarivo e il sostegno per il potenziamento dell’energia pulita e dei collegamenti di trasporto in tutto il Madagascar stanno sostenendo il progresso economico e sociale dei malgasci “. ha affermato Richard Randriamandranto, Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica del Madagascar».

Madagascar, consenso plebiscitario per la tisana all’artemisia

La popolazione che vive in Madagascar – a differenza della comunità internazionale, molto più scettica – promuove a pieni voti il Covid-organics (Cvo) Tambavy. Ovvero l’ormai noto farmaco fitoterapico a base di artemisinina – estratto dall’artemisia annuale – che è divenuto bandiera del presidente e delle forze politiche al potere. Un rimedio che sul fronte pro scienza ha suscitato reazioni persino scomposte: un po’ come se l’artemisia fosse roba da negazionisti (si legga il servizio del “Post” dal titolo «La presunta cura per il coronavirus ha complicato le cose in Madagascar», del 12 luglio scorso). Il sondaggio cui si fa riferimento è stato condotto da Transparency international – Initiative Madagascar (Ti-Im), nelle tre Regioni più colpite dalla pandemia: Analamanga, Atsinanana e Matsiatra Ambony.

E i risultati sono stati sorprendenti: addirittura l’82% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto della tisana, attribuendole efficacia nel controllo della malattia. L’indagine – che invero riguardava l’insieme delle misure anti-Covid decise dalle Istituzioni – ha mostrato un giudizio positivo anche per gli interventi televisivi quotidiani di medici ed esperti, l’assenza di restrizioni al traffico merci, i discorsi del capo dello stato ogni due settimane. Gradimento invece più basso per le misure di tutela sociale, per le quali sono state ravvisate lacune organizzative.

Turismo Madagascar, speranze per settembre 2021

Non solo gli europei sono interessati alla campagna vaccinale in corso nel Vecchio continente. Guardano alla colossale impresa anche gli operatori turistici del Madagascar, (e nonostante il Governo malgascio non abbia sinora mostrato interesse per analoghe iniziative, ma questa è un’altra storia). L’Europa resta in testa per i flussi turistici in entrata, e è stata il convitato di pietra del recente incontro organizzato, ad Ankorondrano, dall’Office national du tourisme à Madagascar (Ontm). «La campagna di vaccinazione contro il coronavirus è già iniziata, in questo continente. La fine è prevista per giugno. Si stima che i turisti europei potrebbero riprendere i viaggi tra luglio e settembre. Per ora, il settore del turismo deve ancora affrontare le difficoltà associate alla crisi», ha dichiarato Ankorondrano Vola Raveloson, direttore esecutivo dell’Ontm.

Lasciando così intendere che, in vista della ripartenza del comparto, si è adottato come periodo di riferimento il settembre 2021. Sinora la strategia principale per superare la crisi è stata la promozione del turismo nazionale, ma giorni fa lo stesso ministro competente Joel Randriamandranto ha affermato che l’opzione «resta insufficiente per salvare il settore turistico nel Paese». Da parte sua, Sandra Affick (Confédération du tourisme à Madagascar) ha detto che «il 90% delle attività turistiche in Madagascar è bloccato».

Il Madagascar dopo il passaggio di Eloïse

Il bilancio dei danni lasciati dal ciclone Eloïse, segnala una vittima e 2.800 sfollati: persone cioè, la cui casa è stata allagata, oppure, in tutto o in parte, distrutta. La vittima è un 60enne che vive a Maroantsetra, che sarebbe deceduto a causa del crollo di un albero sulla sua abitazione. Secondo il Bureau national de gestion des risques et des catastrophes (Bngrc) – la locale Protezione civile – la Regione più danneggiata è stata Analanjirofo (quella dell’Île Sainte-Marie). Colpita duramente anche la città di Mahajanga, che ha sofferto un lungo black-out – con annessa interruzione idrica – senza contare gli alberi sradicati. Per approfondire rinviamo al servizio dal titolo «METEO. La tempesta tropicale Eloise attraversa il Madagascar. Danni, dispersi e feriti», pubblicato da Lorenzo Badellino su “3Bmeteo”.

Ne segue l’incipit. «Come nelle attese la tempesta tropicale Eloise ha impattato nella parte settentrionale del Madagascar nella serata di martedì e al momento si trova ancora in azione con il suo centro sulla terraferma, spostandosi in direzione sudovest, in attesa di buttarsi nel Canale di Mozambico. Le piogge legate al sistema tropicale hanno cominciato a cadere copiose sull’isola dell’Oceano Indiano già da inizio settimana e molti corsi d’acqua si sono ingrossati. Le situazioni più critiche al momento si sono verificate nel nord del paese, nella regione di Diana».

Autismo in Madagascar, un appello ai videomaker

L’associazione Autisme Madagascar – che si occupa dell’inclusione delle persone affette da autismo e del sostegno a queste famiglie – ha lanciato un appello a registi e videomaker, per la realizzazione di documentari su questo tema. L’obiettivo è far conoscere i diritti di questi cittadini, e mostrare la difficile, finanche violenta, quotidianità, che grava sia su questi pazienti, sia sulle loro famiglie. Più in particolare, si chiarisce che chi vuole partecipare all’iniziativa, avrà tempo fino al 31 gennaio, per presentare domanda. I film, della durata di 45 minuti, dovranno essere girati in malgascio, con sottotitoli in francese, ed essere ultimati entro aprile prossimo.

Secondo il comunicato dell’associazione – che in Madagascar gode di ampio prestigio – i documentaristi dovranno proporre, «in modo vivo, ricco e toccante, le realtà che le persone autistiche e le loro famiglie vivono in termini di violenza e stigma». I candidati devono preparare un file che indichi metodologia e programma di lavoro, budget, i propri dati e le esperienze. Il materiale dovrà essere inviato all’indirizzo e-mail mifagnoa@gmail.com, per l’eventuale accoglimento della domanda. L’associazione ha come obiettivo primario la realizzazione del cosiddetto plan autisme, che punta a difendere i diritti di questi cittadini, sensibilizzare Autorità e società civile sul tema, supportare i centri di cura.