Pandemia, l’azione dei Consolati – Urgente – 2

(Continua). A seguire, ecco la seconda parte del comunicato di Marco Sassi, presidente dell’associazione Vim, sulle evacuazioni dei nostri connazionali dal Madagascar.

«E’ importantissimo quindi che ognuno compili il modulo, dal quale emergeranno le “adesioni” a un possibile volo di evacuazione, a scelta tra 1) immediata, 2) solo in caso di progressione dell’epidemia, 3) alcun interesse a lasciare il Paese; e inoltre i dati di contatto, la città attuale, con quanti altri famigliari eventualmente viaggerebbe; oppure, per chi resta, i contatti delle persone con cui si è più in rapporto, in caso di problemi. Tutti gli Italiani in Madagascar sono quindi pregati di compilare il modulo al link https://forms.gle/QDnKCKKrxfSPAZiG7 ; chi ha intenzione di rimpatriare in Italia sarà contattato personalmente, non appena l’aereo sarà programmato, ma con un anticipo di pochi giorni, al massimo quattro o cinque. Gli interessati sono quindi pregati di essere pronti nel momento in cui sarà segnalata la data del volo. Tutti sono quindi pregati di compilare il modulo, anche chi rimarrà comunque in Madagascar. Si prega anche di copia-incollarlo agli amici e conoscenti, con Whatsapp, con mail, con Messenger, con sms, invitando tutti a far conoscere proprie intenzioni e contatti e ad aderire al gruppo Whatsapp di collegamento d’emergenza “Urgenza italiani in Mdg”. Grazie per la collaborazione».

Pandemia, l’azione dei Consolati – Urgente

Abbiamo ricevuto da Marco Sassi, presidente dell’associazione Vim (Volontari italiani in Madagascar), un comunicato sulle iniziative del Consolato italiano ad Antananarivo, in vista dell’evacuazione dei connazionali sull’Isola. Segue la prima parte dello stesso, e tra poche ore ne pubblicheremo il seguito.

«Azioni dei Consolati italiani sul coronavirus, a beneficio degli Italiani in Madagascar. Il consolato ad Antananarivo sta raccogliendo le intenzioni degli Italiani in Madagascar attraverso il modulo che trovate sotto, di rapida e facilissima compilazione, sia al fine di programmare un volo aereo di prossima evacuazione per chi lo desidera, sia per monitorare e fornire eventuale assistenza a chi rimarrà. E’ stato predisposto anche un gruppo Whatsapp di collegamento, “Urgenza italiani in Mdg”, per chi ha Whatsapp, a cui potrete aderire inviando risposta a questo post o ai numeri Whatsapp 0039 348 2715052 o 00261 34 41 451 47 o alla mail info@consolatoitaliatana.com . Aereo per il rimpatrio: per le prossime settimane la cellula di crisi dell’Ambasciata francese a Tana e quella dell’Ambasciata italiana a Pretoria hanno confermato l’arrivo di velivoli, per l’evacuazione verso Parigi o l’Italia di cittadini italiani e francesi che vogliono o necessitano di rientrare. I voli avranno un modesto costo e saranno attivati solo al completamento dei posti sui velivoli».

(Continua).

Madagascar e covid-2019, tutte le novità – 2

(Prosegue). Senza considerare le varie norme per evitare speculazioni ed accaparramenti: ad esempio si vieta l’acquisto, per alcuni prodotti di prima necessità, di oltre due unità del bene. La Regione di Boeny ha poi disposto la chiusura dei propri confini, consentendo l’entrata e l’uscita dal proprio territorio, solo a ristrette categorie di veicoli. Intanto si sono registrati incidenti a Toamasina, come noto sottoposta, dal Governo centrale, a una vera e propria misura d’isolamento. I tiratori di risciò (i caratteristici pousse-pousse o cyclo-pousse) hanno espresso tutto il loro disappunto per il divieto di guidare, e quindi lavorare, nella città del Grand port.

Hanno dunque bruciato pneumatici e creato blocchi stradali, mentre alcuni cercavano di assaltare negozi. Per disperderli e dissuaderli, la Polizia è dovuta intervenire coi gas lacrimogeni. Sul fronte degli stranieri, le varie Ambasciate cercano ancora di organizzare voli di evacuazione, mentre le Autorità malgasce hanno stabilito che chi rimane bloccato nella Grande isola può continuare a prorogare il visto di soggiorno – a costo zero – oltre i canonici 90 giorni. Novità anche sul fronte della fitoterapia: una organizzazione non governativa sta distribuendo spirulina ai detenuti, per rafforzarne il sistema immunitario, mentre specialisti locali raccomandano – a questo fine – anche il consumo di moringa.

Madagascar e covid-2019, tutte le novità

In Madagascar, la situazione della pandemia da coronavirus è tendenzialmente stabile, secondo il bollettino quotidiano di Hanta Marie Danielle Vololontiana, portavoce del Centre de commandement opérationnel – coronavirus disease 2019 (Cco-covid19). I contagi salgono a 28, uno solo dei quali è un caso interno, anzichè importato: «È un malgascio di 32 anni che non ha lasciato il territorio malgascio da dicembre», riferisce Vololontiana. Tra i contagiati vi sono solo otto pazienti sintomatici, due dei quali soltanto sono sottoposti a terapia intensiva. Tra i positivi vi è anche un 43enne italiano: proveniente dall’Etiopia, è sbarcato il 17 marzo.

Molti Comuni hanno imposto misure più severe, rispetto a quelle disposte a livello centrale, specie con la dichiarazione dello Stato di emergenza sanitaria. Così a Mahajanga è stato decretato un coprifuoco – tra le 20.00 e le 05.00 – non accompagnato da lockdown (oltre alla chiusura delle palestre). Le Autorità hanno spiegato che è una misura preventiva e che, considerata l’abitudine dei locali a uscire la notte, si cercherà così di ridurre almeno un po’ le occasioni di contagio. Imposizione che si aggiunge alla regola della distanza di un metro, all’obbligo di controllo della temperatura (l’apparecchio è tarato a 38°) per fruire di piscine, a quello di fornire acqua e sapone, nel caso di ristoranti e trattorie (gargote).

(Continua).

Monta il caso Demoina, #FreeKen #Colombe – 2

(Prosegue). Prova, secondo la giovane, di una giustizia ingiusta. «È scandaloso che la madre non abbia difeso sua figlia dall’incesto», ha detto Noro Ravaozanany, ex presidente del Consiglio nazionale delle donne del Madagascar. «Volendo presentare una denuncia per stupro, Fyh ha infranto il segreto familiare, l’ultimo tabù del Madagascar, che è al centro della violenza contro le donne. È una vendetta da parte della madre e un modo per nascondere le accuse di incesto e stupro». La 33enne Domoina è in attesa dell’udienza del 10 aprile. L’annuncio dell’arresto ha originato molti messaggi di protesta sui social, in cui gli autori si fotografano facendo la “L” di “Libération”, e scrivono gli hashtag #FreeKen o #Colombe (Domoina in francese).

La mobilitazione è cresciuta tanto, che è nato un comitato di supporto, i cui membri portano cibo e vestiti alla donna reclusa. L’attivista Marie Christina Kolo ha dichiarato che «siamo stati contattati da religiosi che vogliono “guarirla”. E alcuni ci accusano di promuovere l’omosessualità». I politici invocati dal comitato hanno preferito non impegnarsi pubblicamente nella causa, giudicata divisiva, mentre i sostenitori di Domoina e della giovane Fyh hanno subito insulti, minacce di morte e molestie sul web. Perché se la legge non punisce l’omosessualità in quanto tale, è la società che la condanna fermamente.

Ecco il video sulla vicenda.

Il Madagascar secondo Nonciclopedia

Per mitigare l’ansia che domina in queste giornate, anche nell’Isola rossa, segnaliamo l’incipit della voce “Madagascar”, nella “Nonciclopedia”. Che si autodefinisce come «un’enciclopedia online, parodia di Wikipedia, collaborativa, libertina, ma timorata del Signore».

«Il Madagascar è un noto locale della costiera romagnola, nonché un materassino gigante che galleggia a destra dell’Africa, ma a sinistra dell’Australia. Storia. In origine il Madagascar era un materassino gonfiabile gigante posto vicino al continente africano. La scivolosità tipica della natura del materassino gli ha anche dato il nome che noi tutti conosciamo, infatti proviene dall’espressione dialettale locale M’ha da cascar, che tradotto in italiano ha un significato tipo “mi deve scivolare” o anche “acciderbola”. Il Madagascar agli inizi era una costruzione messa su da uno dei tre porcellini per sfuggire al lupo Ezechiele, fatta con sterco di gatto rinforzato da piadine ripiene di vitello tonnato. Il lupo Ezechiele cercò di demolirlo con una gru dal becco giallo, ma all’ultimo momento la gru fuggì con un bagnino cinquantenne di Milano marittima. Così il Madagascar rimase al suo posto fino alla fine del XV secolo, quando Giovanni Muciaccia provò a tagliarlo con forbici dalla punta arrotondata, ma nel tentativo forò il Madagascar che perse stabilità e iniziò a galleggiare, diventando così una nave».

Covid-19, contagi e parziale coprifuoco

Nelle ore in cui scriviamo, in Madagascar si registrano 20 contagi (ben 19 asintomatici) al coronavirus, e nessuna vittima. E per fermare la diffusione della pandemia, il presidente Andry Rajoelina – nella tarda serata di domenica – ha annunciato il lockdown nella Regione di Analamanga (quella della Capitale Antananarivo) e nel Comune di Toamasina: le misure si applicano dal 23 marzo, e per 15 giorni. Nello specifico, si può uscire di casa solo se necessario – ad esempio per l’acquisto di beni di prima necessità – e solo una persona per famiglia può fare shopping. In queste due aree si applicherà il coprifuoco tra le 20.00 e le 5.00 del mattino, mentre le attività commerciali e gli uffici pubblici che non svolgono un servizio essenziale, resteranno chiusi.

Intanto giunge notizia che il medico malgascio Jean-Jacques Razafindranazy – di stanza al pronto soccorso di Compiègne in Francia – è deceduto per il coronavirus, contratto nell’esercizio del suo lavoro. Tuttavia va constatato lo scarso rispetto delle misure d’isolamento, specie nella Capitale: strade invase da pedoni e venditori ambulanti, come nulla fosse accaduto. Frattanto si assiste alla fuga di migliaia di persone da Tananarive, con i mezzi più disparati, in direzione Nord. Il capo dello stato ha poi annunciato che ogni sera, alle 20.00, si rivolgerà alla Nazione, mentre alle 13.00 si farà quotidianamente il punto della situazione.

Coup d’état, 11 anni dopo – 2

(Prosegue). I motivi di malcontento contro il presidente Marc Ravalomanana erano comunque vari: si criticava l’avanzata dell’inflazione, più in generale la stretta sull’economia, e l’acquisto di un Boeing 737 presidenziale con denaro pubblico (60 milioni di dollari). Addirittura il Fondo monetario internazionale arrivò a chiedere spiegazioni al riguardo, e la risposta fu giudicata insufficiente. Si accusava poi il Governo di un condono fiscale che favoriva soprattutto l’azienda Tiko, e di esportare il pregiato riso malgascio, per lasciare agli abitanti quello pakistano di bassa qualità. E il sindaco Andry Rajoelina, da tempo avversario di Ravalomanana, riesce con facilità a canalizzare questo clima in consenso a suo favore.

La chiusura per ordine del Governo della sua Tv Viva, nel dicembre 2008, riesce infatti a mobilitare gran parte della società civile. E con la sua energia, il giovane di etnia merina (come il capo dello stato) riesce a oscurare gli oppositori storici, come il filocastrista Didier Ratsiraka. Il golpe fu preceduto da settimane di caos: alla fine si contarono 135 morti, tra cui saccheggiatori e manifestanti falciati dalla Guardia presidenziale. Alla fine, l’Esercito si schiera con Rajoelina, e Ravalomanana si dimette – lasciando il potere ai militari – per fuggire in Sudafrica. E le Forze armate, il 17 marzo, affidano i poteri all’attuale presidente.

Madagascar, la pandemia è sbarcata

E’ purtroppo ufficiale: il Madagascar fa registrare i primi tre casi di coronavirus. Il presidente della repubblica, Andry Rajoelina, lo ha confermato venerdì in tarda serata. I pazienti sono stati prontamente identificati: si tratta di tre cittadini malgasci di 41, 19 e 45 anni, sbarcati in patria tra il 17 e il 19 marzo. Due di essi provengono dalla Francia, ed uno da Mauritius. La loro situazione sanitaria non è preoccupante, e vengono curati presso l’Ospedale Andohatapenaka: il centro sanitario autorizzato a ricevere casi di coronavirus. Sono state dunque annunciate ulteriori misure preventive, con effetto immediato: gli incontri pubblici e gli eventi culturali sono sospesi, gli spazi per feste sono chiusi, gli eventi sportivi sono sospesi, e scuole e università sono chiuse.

Le misure resteranno in vigore per 15 giorni rinnovabili, ma le attività lavorative continuano comunque normalmente, ha specificato il presidente. E’ così iniziato l’assalto a farmacie e supermercati, per assicurarsi i beni di prima necessità, mentre già da giorni si vedono per strada cittadini in mascherina, e manifesti anche improvvisati che segnalano le misure igienico sanitarie, per prevenire la pandemia. E intanto anche a Mahajanga continuano le operazioni della Gendarmerie nationale – con mitra e mascherine – volte a rintracciare chi si è indebitamente sottratto alla quarantena obbligatoria.

Covid-19, aggiornamenti e Protocollo sanitario

Nelle ore in cui scriviamo, in Madagascar non si registrano contagi da coronavirus, tuttavia vi sono due casi sospetti, in isolamento da mercoledì scorso presso il Centre hospitalier universitaire di Anosiala (nella foto in alto). Si tratta di due cittadini malgasci, provenienti dall’isola La Réunion in Francia, con sintomi riconducibili al covid-19 (coronavirus disease 2019). Intanto il locale Ministero della Sanità pubblica è intervenuto con un duro comunicato, per smentire la bufala di un contagio mortale, per coronavirus, a Nosy Be. Mentre in queste ore il clima d’emergenza è stato in qualche modo suggellato dall’atterraggio – all’Aeroporto di Ivato – Antananarivo – di un apparecchio dell’Amministrazione statunitense.

E, come scritto in precedenza, anche il vettore Air France sta provvedendo ai voli di evacuazione: l’ultimo dovrebbe partire dalla Capitale oggi domenica, in tarda serata. Riportiamo poi l’ultima parte del comunicato del Consolato onorario d’Italia ad Antananarivo, dedicato al Protocollo sanitario adottato in Madagascar, e alla fattibilità dei tamponi in loco. «L’lstituto Pasteur de Madagascar non è autorizzato a effettuare dei test per il Covid-19, a semplici cittadini o a cliniche private. Non presentarsi direttamente. Nel caso di test positivo, il paziente sarà messo in quarantena all’Ospedale universitario (Centre hospitalier universitaire) di Anosiala».